Benevento

C'è chi ha risposto, chi lo farà quando le condizioni di salute glielo permetteranno; chi ha depositato una memoria o si è avvalso della facoltà di restarsene in silenzio. E' il quadro che salta fuori dalla seconda giornata di interrogatori delle dieci persone coinvolte nell'indagine su alcune gare di appalto del Comune di Benevento che sarebbero state pilotate in cambio di soldi. Dinanzi al gip Flavio Cusani dovevano sfilare quattro degli otto imprenditori finiti agli arresti domiciliari. Uno di loro -Guido Mastantuono (avvocato Alessio Lazazzera), 50 anni, di Montecalvo Irpino – non ha potuto farlo perchè nella notte ha avuto un malore che ha reso necessario il ricovero in ospedale.

Se il suo stato gli impedirà il confronto con il giudice, spazio ad una memoria. Ha deciso di non rispondere Antonio D'Addona (avvocati Antonello Aucelli e Vincenzo Fiume), 52 anni, di Montecalvo Irpino, mentre Pietro Ciardiello, 68 anni, e Mario Siciliano, 52 anni di Benevento, rispettivamente, attraverso una memoria ed una serie di dichiarazioni, hanno evidenziato, difesi dagli avvocati Roberto Prozzo e Luigi Giuliano, la loro estraneità alle accuse e l'illogicità di determinate circostanze contestate nel provvedimento. A cominciare dalla presunta tangente di 150mila euro che avrebbero pagato ancor prima della presentazione dell'offerta per la realizzazione del terminal bus, per lavori dell'importo di 900mila euro.

Dito puntato, inoltre, anche contro le affermazioni, definite non concordanti, di Collarile e Carapella. Ha negato ogni addebito, infine, Angelo Pilla (avvocato Federico Paolucci), 55 anni, di Benevento – per lui l'obbligo di firma -, che ha escluso di aver incontrato il dirigente comunale Angelo Mancini, l'unico detenuto in carcere. Che ieri pomeriggio, come si ricorderà, aveva bollato come fuori dalla realtà la ricostruzione delle vicende per le quali è da lunedì a Capodimonte.

Domani toccherà ad Angelo Collarile, 44 anni, Fioravante Carapella, 54 anni, di Benevento, Giuseppe Pancione,  56 anni, di San Martino Valle Caudina, Pellegrino Parrella, 54 anni, di Roccabascerana, assistiti dagli avvocati Nino Lombardi, Nunzio Gagliotti, Dario Vannetiello, Raffaele Scarinzi.

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