Ariano Irpino

Gli Agenti del Commissariato di Polizia di Ariano Irpino diretti dal Vice Questore Maria Felicia Salerno, hanno deferito alla Procura della Repubblica di Benevento tre  persone, infermieri professionisti ed in servizio presso Asl napoletane, perché responsabili di interruzione di pubblico servizio.

"L’iniziativa a loro carico  si è resa necessaria in quanto i tre, come descritto in maniera dettagliata in una nota diramata dalla Questura di Avellino diretta da Luigi Botte, nel corso dell’espletamento di una prova di selezione di mobilità in entrata regionale e interregionale per titoli e colloquio, constatavano che il superamento della stessa comportava la stesura di un elaborato, motivo per il quale si rifiutavano categoricamente di sostenere ulteriori esami, in quanto già vincitori di concorso.

I tre concorrenti, gridando alla scandalo e alla vergogna, inveivano contro la commissione e dopo aver sottratto il microfono dall’impianto installato nell’aula, incitavano gli altri partecipanti a rifiutarsi di proseguire la prova. Pertanto, visto il degenerare della situazione, la commissione sospendeva la prova, al fine di evitare ulteriori complicazioni. Nel frattempo, gli Agenti di Polizia, intervenuti prontamente sul posto a seguito di segnalazione pervenuta ad opera di dirigenti della locale ASL, identificavano i tre concorrenti della Provincia di Napoli, che venivano  deferiti all’autorità giudiziaria. in stato di libertà, per interruzione di pubblico servizio."

Presenti sul posto più pattuglie giunte dal Commissariato Ciriaco Di Roma, unitamente ai Carabinieri e alla Polizia Municipale. A nulla era servito l'intervento del Commissario Asl Mario Nicola Ferrante, giunto nella struttura per dialogare, rivolgere un saluto ai presenti e spiegare le ragioni per le quali, di fronte a 700 domande, non si poteva fare altrimenti.  Indagini sono in corso e non si escludono ulteriori sviluppi su questa ingarbugliata vicenda. 

Al bando di mobilità per tre infermieri all'Asl di Avellino hanno chiesto di partecipare circa 700 persone già occupate in altri ospedali italiani. Sono stati in molti a contestare le modalità di svolgimento della preselezione e a determinare, dopo l'arrivo di Polizia, Carabinieri e Vigili Urbani, la sospensione della prova che materialmente non ha mai preso inizio. Una brutta vicenda culminata ora a livello giudiziario a causa di un sistema sanitario che comunque fa acqua da tutte le parti, con responsabilità gravissime a livello centrale, che alla fine sfociano in queste contestazioni, con episodi analoghi avvenuti anche in altre realtà. E ne va di mezzo chi si trova a gestire i singoli ospedali e Asl. Ad Ariano solo grazie all’intervento immediato delle forze dell’ordine la situazione non è degenerata. Una vicenda seguita con estrema attenzione in tutte le varie fasi dal dirigente Salerno e i suoi uomini, di concerto con il Questore di Avellino Luigi Botte, il Ministero e la Procura della Repubblica di Benevento che conduce l'inchiesta.

Redazione