Ancora tragedia dell'assurdo per la giovane madre del bambino nato morto al Moscati quindici giorni fa. La donna non può ancora dare degna sepoltura al figlio. Il corpicino è infatti ancora chiuso in una cella frigorifera, in attesa che la Procura disponga l'esame autoptico.
Il legale della donna, lunedì scorso, ha depositato proprio in procura una sollecitazione. Ma non ha ricevuto risposta. Due settimane da quella tragica mattina in cui la donna si è svegliata con il corpicino senza vita del figlio fra le gambe.
La ragazza, già madre di due bambini piccoli, è stata operata due volte per un polipo nel giro di due settimane. Quindi il ricovero e quel tragico risveglio. Le perdite di sangue e i dolori allo stomaco che avvertiva da tempo, erano causati dal bimbo che portava in grembo.
Una vita che non è mai potuta sbocciare e che oggi non riesce ancora a trovare giustizia. La donna continua adimplorare, attraverso il suo legale Rolando Iorio, l'intervento della Procura. Tolgano il corpicino da quella cella frigorifera, lo riconsegnino alla madre per darle quell'ultimo e doveroso saluto.
Andrea Fantucchio