«Nessuna discriminazione». Finisce così, per voce dell'Ufficio scolastico regionale della Lombardia sulla vicenda di Maria Erminia Maglio, 32enne agronoma avellinese. Due settimane fa attraverso il padre Giovanni aveva accusato il preside di aver discriminato sua figlia affetta da emiparesi facciale e ptosi palpebrare, nel periodo in cui questa aveva prestato servizio nel plesso lombardo per una supplenza di Produzione Meccanica. Le accuse della famiglia Maglio, ora smontate dagli uffici del ministro Stefania Giannini, erano partite attraverso un lungo racconto pubblicato su Facebook da Giovanni, padre di Maria Erminia e a sua volta ex docente.
Prof discriminata per la sua faccia: il ministero:non c'è caso
La risposta dei ministero al caso di Maria Erminia Maglio
Redazione Ottopagine