La sfida con la Dinamo Sassari, che andrà in scena al Del Mauro alle 18:15, non sarà di certo il match più semplice della stagione per la Sidigas. Il momento della squadra biancoverde non è affatto positivo. Nove sconfitte nelle ultime dieci uscite di certo non infondono buon umore. In settimana è proseguita la contestazione degli Original Fans nei confronti di coach Vitucci, che ha però incassato nuovamente la fiducia della proprietà. Coach Vitucci, però, oltre che con la netta frattura con la piazza, deve fare i conti anche con la questione infortuni che non lo lascia di certo tranquillo. Banks è in forte dubbio per il match di stasera, così come Harper. La guardia statunitense, uscita malconcia dal match con Reggio Emilia, si è sottoposta a terapie per tutta la settimana per un versamento al gomito. Harper, invece, è sempre alle prese col problema al piede accusato dieci giorni fa e che lo ha tenuto fuori anche nella sfida con la Grissin Bon. Difficile che i due possano essere della contesa mentre ci saranno Anosike e Cadougan, anche loro alle prese nel corso degli scorsi giorni con diversi acciacchi. Sarà, quindi, con molta probabilità, una Scandone incerottata e non al completo quella che dovrà cercare di uscire dal periodo nero provando a fermare la corsa del banco di Sardegna Sassari.
Avversario più che ostico, i sardi sono i freschi vincitori, per il secondo anno consecutivo, della Coppa Italia. Un progetto, quello della Dinamo, che ogni anno è divenuto più interessante e competitivo. Con la classe di Logan e l’atletismo di Dyson nel reparto esterni, la fisicità di Lawal sotto canestro e l’estro di Sanders e Brooks in ala, Sassari appare come una vera e propria corazzata, difficile da affrontare sia per i ritmi che riesce ad imporre alle partite, figli del pensiero cestistico di Meo Sacchetti, sia per il talento diffusissimo nel roster. All’andata i lupi misero sul parquet un’ottima prestazione, cedendo soltanto nel finale sotto i colpi di Logan e Sanders. E proprio la sfida in ala fra lo stesso Sanders e Hanga, che all’andata giocò in condizioni non ottimali, potrebbe essere uno degli scontri decisivi del match, magari con l’apporto di chi, fino ad ora, ha fatto troppo poco.
È il caso di Marc Trasolini, che a Reggio Emilia non ha inciso sul match e che domani, con o senza Harper, sicuramente potrebbe passare qualche minuto in più in campo. È il caso anche di Gaines. Con l’arrivo di Green, che esordirà contro Trento la prossima settimana, il plamaker newyorkese è chiamato quantomeno ad una prova d’orgoglio e a giocarsi le proprie possibilità di restare in Irpinia, anche se con un ruolo ovviamente diverso. In generale, i biancoverdi dovranno mettere sul parquet una prestazione quasi perfetta, anche dal punto di vista mentale, per potersi giocare le proprie chance di vittoria e poter uscire da una serie di partite sottotono che ormai dura da troppo tempo. In attesa dell’esordio di Green.