Salerno

Achille Corrente andrà a processo con l'accusa di tentato omicidio. La prima udienza dovrebbe partire per metà luglio. L'uomo il primo febbraio scorso fece irruzione nel patronato Enasc in via Scaramella e in seguito ad un'accesa discussione ferì al volto un'impiegata 35enne incinta con una pistola a piombini, con l'intento di rubarle la borsa. La donna, al sesto mese di gravidanza riportò ferite all'orecchio sinistro e allo zigomo. Giudizio immediato per il cinquantenne, è quanto ha chiesto e ottenuto il sostituto procuratore Elena Guarino. Il difensore di Corrente, Marco Martello, sta però valutando di richiedere un rito alternativo che permetta una riduzione di pena.

 

A inchiodare Corrente le conclusioni del consulente tecnico nominato dalla Procura che ha appurato che la pistola utilizzata poteva essere un'arma idonea ad uccidere, con l'aggravante che il colpo fu sparato non da lontano, ma da una distanza ravvicinata e rivolto al volto della donna.

 

Si era risalito al cinquantenne, fuggito subito dopo il tentativo di rapina, grazie alle testimonianze dei presenti e alla visione dei filmati ripresi dalle telecamere installate in zona. In seguito l'uomo confessò dicendo di essere disperato per la mancanza di lavoro, ma precisando che il colpo era partito per errore. 

Sara Botte