Gli ultimi mesi non sono stati particolarmente felici per Melara. Il capitano giallorosso è stato costretto a guardare i compagni da lontano a causa di un problema muscolare. A Salerno c'è stato il rientro, ma con l'Aversa non ha potuto dare il suo contributo per via di una fastidiosissima febbre. Ora sembra che le nubi si siano pienamente diradate: “Speriamo sia finita. Dopo l'influenza non ero nelle condizioni di poter giocare, ma grazie alle cure del dottore Fuiano oggi sono riuscito a fare uno spezzone di partita. A lui vanno i miei ringraziamenti”.
Aspetto mentale - “In questi giorni era fondamentale, ma soprattutto era importante tornare ad avere il coraggio e lo spirito di sacrificio di prima. C'è stata un po' di tensione negli spogliatoi e sapevamo che quella contro la Vigor Lamezia era una partita che non dovevamo sbagliare. Oggi a tratti il vecchio Benevento si è visto e abbiamo ripreso al meglio il nostro cammino. Di grande aiuto sono stati anche i tifosi che ci hanno inviato un messaggio d'incoraggiamento. Adesso guai a mollare, onoreremo la maglia fino all'ultima giornata”.
Torti arbitrali - “Qualche giorno fa ho detto ai miei compagni di non pensare ai torti. Non deve interessarci niente delle cose che non riguardano il nostro obiettivo. Poi se ci sono dei torti dobbiamo superarli per arrivare fino alla fine nel migliore dei modi”.