La proprietà delle Fonderie Pisano rinuncia alla sospensiva al Tar di Salerno, con la discussione che era prevista questa mattina con giudice relatore Giovanni Grasso e presidente Francesco Riccio. La proprietà, rappresentata dall’avvocato Lorenzo Lentini, aveva presentato ricorso contro l’ordinanza regionale del 23 marzo sull’adeguamento della Valutazione d’Impatto ambientale (VIA). Un ricorso che era stato presentato ben prima della seconda disposizione regionale ma anche della stessa bufera giudiziaria con il provvedimento di sequestro dello stabilimento di via dei Greci da parte della Procura di Salerno. Di contro c’erano i rappresentati legali del Comitato Salute e Vita, l’avvocato Oreste Agosto, che hanno contestato l’inammissibilità del ricorso proposto dalla proprietà. Il tutto si basa su una nuova richiesta di Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA) da parte dei Pisano in data 23 maggio, nei termini dei 60 giorni dall’emissione del provvedimento regionale poi impugnato. Una richiesta che, per certi versi, contempla anche una nuova VIA da parte della proprietà. In parole povere, dunque, sarebbe stato accettato tutte le disposizioni emanate dal provvedimento regionale dello scorso 23 marzo. In conclusione, erano state già accettate tutte le eccezioni avanzate dalla Regione.
anro