L'associazione "Presidio Permanente" ha presentato una serie di esposti contenenti possibili notizie di reato, riguardanti l'opificio di Fratte. Tra i responsabili individuati dagli attivisti anche il sindaco di Salerno Vincenzo Napoli e il governatore della Campania Vincenzo De Luca.
“Alla luce dei fatti esposti ai magistrati ci si augura che si possa fare chiarezza sulle responsabilità”, si legge in una nota. “Il presidio ritiene vergognoso che in maniera scandalosamente demagogica gli enti omettano di prendere atto dei crimini commessi fin dal principio dalla famiglia Pisano, non opponendosi all'ipotesi di concessioni di fondi pubblici, espressamente vietati a soggetti rinviati a giudizio o condannati”.
Oltre al sindaco Napoli e al presidente della Regione, coinvolti anche il comandante dei vigili del fuoco, colpevole di non aver vigilato sulla questione del certificato antincendio e il sindaco di Pellezzano Giuseppe Pisapia, nel merito agli sversamenti illeciti nel fiume Irno. Contestate inoltre la mancata applicazione di ordinanza di chiusura e l'anomala concessione dell'autorizzazione integrata ambientale, ritenuto il parere del comune incompleto.
I Pisano, invece, hanno momentaneamente ritirato il ricorso presentato dall'azienda contro la richiesta di valutazione d'impatto ambientale, nell'ambito del riesame in corso in Regione.