Due episodi diversi, ma in entrambi i casi la vittima è una adolescente. Nel salernitano ci si interroga sulla escalation di violenza sessuale dopo quanto è accaduto a San Valentino Torio e poi a Vallo della Lucania.
Il Cif (centro italiano femminile) di Salerno non solo punta il dito contro gli episodi di cronaca ma anche contro le successive violenze verbali che si sono registrate nelle comunità e sui social network da parte di chi ha giustificato il comportamento degli aggressori. In una nota il Cif evidenzia che il problema violenza sulle donne è un problema sociale, che riguarda l’educazione e la formazione delle giovani generazioni.
Queste ultime, infatti, sono l’espressione di una decadenza morale che pone ancora di più l’accento sull’urgenza educativa - si legge nella nota del Cif di Salerno – Nel prendere atto delle dichiarazioni e dei commenti fatti ad opera di altri giovani e non solo, sul social network Facebook, il Cif evidenzia che il problema violenza sulle donne è un problema sociale, che riguarda l’educazione e la formazione delle giovani generazioni. Al dolore di chi la violenza l’ha subita, si aggiunge, ancora una volta, una violenza subdola, meschina, codarda e preoccupante, da parte di coloro che giustificano detti comportamenti.
A tale proposito, le donne del Cif impegnate, sia a livello salernitano che nazionale, da più di settant’anni , convinte che nella formazione della persona è fondamentale l’educazione alla lotta di ogni tipo di discriminazione e la promozione a ogni livello del rispetto della persona e delle differenze senza alcuna distinzione, guardano con favore all’istituzione di una task force ed uno stanziamento di 12 milioni di euro da parte del Governo per attuare un piano antiviolenza. La struttura avrà una cabina di regia interministeriale ed un osservatorio. La rotta da seguire non è quella di inasprire le punizioni – in quanto le sanzioni ci sono già – ma quella che mira alla prevenzione dei comportamenti devianti attraverso la promozione di modelli socio-educativi. Come ha sottolineato il Ministro, “quando si arriva a punire qualcuno per stalking e femminicidio” e aggiungiamo per stupro “è già troppo tardi”. Per sconfiggere la violenza sulle donne bisogna iniziare dalla famiglia.