Salerno

Un vero terremoto, con epicentro Roma che ha travolto anche Salerno, facendo tremare tutto. Un boato in mattinata, ha scosso le scrivanie di Lotito, Tare, e Fabiani. Bielsa non sarà il prossimo allenatore della Lazio, come era stato annunciato. Tutti increduli, o quasi, perché da una settimana avevamo predetto quello che poi è successo questa mattina, e ad avvalorare la tesi c'è stata la manovra della società biancoceleste che 24 ore fa aveva depositato in Lega i contratti di Bielsa e dei suoi collaboratori, firmati una settimana prima a Buenos Aires.

Dunque, Bielsa non tiene fede al contratto, con la Lazio che attraverso un comunicato ufficiale apparso sul suo sito parla di dimissioni del tecnico argentino, e di panchina affidata a Simone Inzaghi, già promesso sposo della Salernitana da oltre due settimane. Di tutta questa vicenda chi ne fa le spese è certamente la società granata, sorella povera di quella biancoceleste, che ora si ritrova senza guida tecnica, e con una squadra che si stava plasmando sul modulo 4-3-3, tanto caro al tecnico piacentino.

Lo scenario è veramente apocalittico, anche perché pochi sono i tecnici attualmente in circolazione, che possono rientrare per caratteristiche e per ingaggio nei parametri stabiliti dalla Salernitana. Gautieri, spesso accostato alla Salernitana in passato, Bollini, sponsorizzato dallo stesso Lotito, De Canio, che piace a Fabiani, e poi Sannino e Menichini che tra tutti i nomi circolati è sicuramente quello che vanta maggiori possibilità rispetto agli altri. Bollini, da sempre legato a Lotito e alla Lazio, verrebbe di corsa a Salerno, visto che vuole la serie B, dopo aver rifiutato alcune panchine della Lega Pro.

Stesso discorso per Menichini, che contattato nei giorni scorso ha fatto intendere che tornerebbe immediatamente, con il favore di buona parte del pubblico di fede granata, che non ha dimenticato la doppia impresa compiuta dal tecnico di Ponsacco, prima con la promozione in serie B e poi con la salvezza vincendo gli spareggi play out con il Lanciano.

Massimiliano Grimaldi