Provengono dal Gambia, Nigeria, Senegal e Bangladesh, stato asiatico quest'ultimo teatro nelle ultime ore di un nuovo orrore dopo la strage di Dacca. In 40 sono giunti nel cuore della notte all'interno di una struttura di Cardito, per la verità accogliente e adeguata dopo le direttive imposte da Comune e Asl, ma restare per il momento saranno 23, gli altri verranno trasferiti in altri centri tra cui Aquilonia. A coordinare le operazioni stamane in prima persona, il dirigente del Commissariato di Polizia di Ariano Irpino Maria Felicia Salerno, insieme alla squadra di Pg e agli uomini della Questura di Avellino. Nella tarda mattinata l'intero gruppo a bordo di tre pulmini, è stato nuovamente accompagnato ad Avellino per le procedure di fotosegnalamento. Tra i migranti anche una donna, la maggior parte sono giovanissimi. I 23 che alloggeranno ad Ariano, vanno ad aggiungersi agli altri già ospitati nelle altre strutture agrituristiche della zona. Massima attenzione da parte della Polizia di Stato, affinchè soprattutto le strutture e le cooperative garantiscano sicurezza, buon livello di accoglienza e collaborazione.
Il dirigente Salerno ha già prestato la sua esperienza al Cara di Mineo, a Catania in Sicilia, un luogo abitato solo da profughi, un centro d'accoglienza che a marzo di un anno fa ospitava ben 3.219 persone, contro i 2.000 posti disponibili e che attualmente ne accoglie migliaia richiedenti asilo e al Cie, il Centro d’identificazione ed espulsione di Isola Capo Rizzuto a Crotone, altra struttura caldissima sotto il profilo dell’ordine e sicurezza pubblica.
Gianni Vigoroso