Per ben due stagioni sono stati compagni di squadra alla Reggina. Oggi, a distanza di quattro anni, le strade di Alessio Campagnacci e "dell'illusionista" (soprannome che gli è stato assegnato a Terni) Fabio Ceravolo si sono riunite. L’attaccante nativo di Foligno, dal 2013 in maglia giallorossa, è quasi diventato un pilastro della compagine sannita. Inutile dire che ci ha presentato il nuovo arrivato nel Sannio nel migliore dei modi: “E’ un calciatore di categoria a cui piace giocare sulla profondità. Sulla corsa ha una forza esplosiva impressionante che, devo essere sincero, non ho mai visto a nessuno nel corso della mia carriera. Penso che negli ultimi anni sia cresciuto molto a livello caratteriale e questo è dimostrato dalle ottime prestazioni. Spero che quest’anno ci si possa divertire insieme. Saremo in tanti lì davanti, ma la concorrenza stimola a fare sempre meglio”.
Ceravolo è una prima o una seconda punta?
“Può giocare in entrambi i ruoli. A Reggio eravamo molto simili, infatti difficilmente giocavamo insieme. Negli anni si è trasformato in una prima punta devastante perché, come detto, attacca molto la profondità e sa muoversi bene. E’ un giocatore completo. Se l’ho sentito? Non ancora”.
Come commenti gli ultimi avvenimenti?
“Il ritorno di Vigorito è importantissimo. Baroni non lo conosco, ma sembra un ottimo tecnico. Spero che mi possa mettere a sua disposizione al meglio”.
Sei pronto per il ritiro?
“Da dieci giorni ho cominciato a correre. La voglia è tanta. Cerco sempre di dare il massimo e, forse, questo è il mio limite considerato che spesso vado oltre le mie possibilità e finisco per infortunarmi. Nella stagione appena conclusa ho fatto di tutto per stare bene fisicamente, ma purtroppo c’è stato qualche problema. Ora il mio obiettivo è quello di non avere infortuni”.
Sui social ancora impazza la tua rete contro il Catania. A volte ci pensi a quei momenti?
“E’ impossibile non farlo. Quel gol è stato una liberazione e lo porterò dentro di me per tutta la vita. E' tra i gol più belli della mia carriera ed è stato importantissimo perché ha rappresentato un passo importante verso la promozione in serie B”.
Ivan Calabrese