Sannino è il nuovo tecnico della Salernitana. Alla fine la scelta è caduta sul trainer napoletano, che ha battuto la concorrenza di Alberto Bollini, sponsorizzato fortemente da Lotito, e quella di Gregucci, che invece era caldeggiato da Mezzaroma e in seconda battuta da Fabiani. Sannino, che lo stesso direttore sportivo ha portato come opzione sul tavolo questo pomeriggio, nel summit romano, ha firmato un contratto di un anno, con opzione per il secondo. Classe 1957, Giuseppe Sannino è reduce dalla breve avventura sulla panchina del Carpi in serie A, dove aveva sostituito un'altra vecchia conoscenza granata, Fabrizio Castori, esonerato il 29 settembre.
Rimasto solamente cinque gare in sella, Sannino è stato sollevato dall'incarico il 3 ottobre, ma è riuscito ad inanellare una storica vittoria, la prima in massima serie per il Carpi, 2-1 il risultato finale tra le mura amiche contro il Torino. Il neo tecnico della Salernitana ha guidato diverse squadre, dal Siena, al Palermo, passando per il Chievo Verona, il Catania e anche un'esperienza al Watford nella Championship, la seconda divisione inglese, subentrando al dimissionario Gianfranco Zola.
Con l'arrivo di Sannino si sblocca anche il mercato che nelle ultime ore aveva vissuto un momento si stallo. Pronto il colpo Gianni Munari, come ha confermato lo stesso agente del calciatore. C'è l'accordo e il gradimento del giocatore, che ora dovrà solo rescindere il contratto che lo lega ancora per un anno al Cagliari, per vestire il granata. Oltre a Munari, potrebbe arrivare ora anche il fantasista Alessandro Rosina, che Sannino conosce molto bene per averlo avuto alle sue dipendenze sia a Siena che a Catania.
Massimiliano Grimaldi