“Prossima mostra il 4 aprile – Bene, me lo ricordi un po' prima? – Ok, 10 giorni prima. Puoi intervistare l'artista? - Certo, a presto”. Dialoghi 'in fretta e furia' via fb con un gallerista premuroso. Una persona speciale che non c'è più. Una scomparsa che ha annichilito tutti.
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Erano in tantissimi, ieri, al Convento di Sant'Antonio a Vitulano per dare l'ultimo saluto a Gianfranco Matarazzo. La chiesa non riusciva a contenere tutti quelli che hanno voluto riunirsi per un gesto d'addio. Un lutto improvviso e devastante che, sarebbe limitato dire, che ha colpito la comunità. Sarebbe limitato e poco obiettivo confinare il dolore per la sua perdita in una geografia che, per Gianfranco, non aveva limiti.
La sua passione per l'arte era contagiosa. Gianfranco Matarazzo era un gallerista conosciutissimo e di grandi capacità. E' scomparso improvvisamente, sabato, a soli 41 anni. Un lutto doloroso e sconcertante. Aveva saputo affermare la sua galleria, che sarebbe stata benissimo in una grande città, in un piccolo centro del Sannio. La sua GiaMaArt studio era a Vitulano, in via Iadonisi. Era nata nel 2006 e in meno di dieci anni Gianfranco l'aveva resa punto di riferimento delle tendenze artistiche più promettenti del panorama nazionale. La sua esperienza faticosa e fortunata era stata esempio e spunto per tante altre. Ne era felice. Amava collaborare, creare quella rete virtuosa di cui l'arte ha bisogno.
I suoi vernissage erano frequentatissimi. Le sue proposte originali e capaci di guardare lontano. Era un visionario ma aveva i piedi ben piantati a terra. Tra le sue tante passioni lo sport. Era il presidente del Vitulano calcio. “Un Signore dello Sport” lo definisce il club per annunciare la sua scomparsa. «Chi vive lottando non muore mai...» questo il messaggio sul cartellone a lui dedicato. Sulla sua bacheca di facebook i messaggi, le foto, i ricordi di chi l'ha conosciuto e apprezzato.
di Mariateresa De Lucia