E' la realtà. Scene da film, da serie, da Gomorra. Prima della clamorosa decisione di Marco Mariano di pentirsi e prima ancora dell’arresto per aver riorganizzato il clan, Marco Mariano detto “Marcuccio’o stuorto” fu protagonista di un episodio emblematico del suo ritrovato ruolo di ras dei Quartieri Spagnoli con quelle alleanze eccellenti con i Mazzarella, i Lo Russo di Secondigliano, gli Elia del Pallonetto Santa Lucia. Fu in occasione del matrimonio di una figlia che il fratello del boss ergastolano Ciro “’o picuozzo” diede il via a festeggiamenti faraonici che coinvolsero, volenti o nolenti, gli abitanti di un intero quartiere.
Il racconto del grande giorno, come riporta Il Roma, è affidato alle pagine dei magistrati della Dda, che grazie a intercettazioni e servizi di appostamento dei carabinieri restituiscono a pieno il racconto del giorno del matrimonio più importante del centro di Napoli.
Ecco alcuni passaggi.
“Davanti alla chiesa di San Ferdinando c’erano numerose persone dei Quartieri Spagnoli, invitati per onorare il boss. Ma l’azione dimostrativa più eclatante registrata dai carabinieri fu quella conseguente alla fine della cerimonia nuziale in chiesa. Infatti, dopo aver saluto diverse persone, Marco Mariano saliva su uno scooter condotto dal nipote Salvatore Mariano e partiva a questo punto un corteo composto da altri due scooter, con un primo scooter che lo precedeva come apripista e un altro che chiudeva il corteo. In mezzo c’era quello con in sella Marco Mariano. Il corteo di motociclisti imboccava via Nardones e sfilava nei Quartieri Spagnoli, così ripetendo un rituale abbastanza frequente in queste zone della città di Napoli, attraverso cui gli esponenti del gruppo criminale dominante, con a capo il suo boss, per dare un segnale della loro presenza e soprattutto della loro potenza sul territorio, scorrono in sella a moto e scooter nei vicoli dei quartieri, quasi sempre armati. Una volta giunti al luogo della cerimonia, gli invitati assistettero alle esibizioni di cantanti neomelodici famosi, alcuni dei quali pubblicamente manifestarono la loro amicizia con i Mariano”.