Con la Summer League NBA in pieno svolgimento a Las Vegas, lo sguardo della Scandone è rivolto oltreoceano dove il direttore sportivo biancoverde Nicola Alberani ha la possibilità di seguire dal vivo tanti prospetti interessanti e dettare le linee guida del mercato irpino con un reparto esterni che potrebbe presentare un'altra vecchia conoscenza canturina, Michael Jenkins. Nella stagione 2013/2014, la guardia di Kinston, che piace anche alla Openjobmetis Varese, giocò in compagnia di Joe Ragland, Maarten Leunen e Marco Cusin, diretto in panchina da coach Stefano Sacripanti e dall'assistant Max Oldoini. Può essere un aspetto non di poco conto nella possibile scelta del giocatore e nelle idee di una squadra con elementi dal vissuto comune nella massima serie. Ma, al momento, a dividere Jenkins e la Scandone c'è una notevole differenza tra domanda e offerta. E' il caso dell'ex Cantù, ma anche di Kyle Kuric, esterno USA con passaporto slovacco con un passato in Spagna tra Estudiantes e Gran Canaria, in cui ha avuto la forza anche di superare un tumore al cervello. Kuric fu protagonista al tiro in una gara di Eurocup contro la Cantù di Sacripanti. Il mercato degli USA sta per entrare davvero nel vivo con Avellino attentare a valutare i tanti profili a disposizione coniugando le richieste economiche dei giocatori al budget e al reale valore del cestista nel contesto squadra futura. Un profilo interessante, in quest'ottica, in uscita dalla panchina, può essere Jon Stefansson. Islandese, classe '82, visto in Italia a Napoli e Roma, è dal 2009 in Spagna, Stefansson è un giocatore abituato al ritmo tra campionato e coppa europea con ruolo intelligente negli spot del settore esterni.
Redazione Sport