Il boss Biagio Cava non ha ordinato l’omicidio di Felice Graziano. A stabilirlo il giudice del tribunale di Napoli che ha mandato assolto il boss del Vallo Lauro per non aver commesso il fatto.
Insieme a lui è stato assolto anche Aniello Acunzo, oggi collaboratore di giustizia, e ritenuto l’esecutore materiale del tentato omicidio di Felicione (oggi anche lui pentito).
Per l’agguato, quindi, l’unico colpevole resta Giuseppe Giugliano che in sede di abbreviato è stato condannato a 12 anni di carcere.
Un grande risultato, quindi, per la difesa rappresentata dall'avvocato penalista Raffaele Bizzarro, che è riuscito a dimostrare l’innocenza per questo fatto del capo storico della cosca quindicese.
I fatti risalgono al 18 maggio del 2005, quando (secondo la ricostruzione fatta dagli inquirenti) Acunzo e Giugliano - comandati dal boss Cava - a bordo di un furgoncino si recarono nei pressi dell’abitazione di Felice Graziano e spararono all’impazzata alcuni colpi di kalashnikov. Graziano non fu ferito solo per un caso fortuito. La ricostruzione dell’agguato è stata possibile grazie alle dichiarazioni dei collaboratori di giustizia che però oggi non sono state ritenute attendibili e per questo motivo il boss Biagio Cava è stato assolto.