Salerno

Gli rubano l'identità per rimorchiare su internet grazie alle sue foto. Quanto è accaduto al collega Massimiliano Grimaldi. Lui, il nostro Max, è caduto dalle nuvole quando un'amica l'ha contatto chiedendogli: “Ci sei anche tu su Tinder? Ho visto la tua foto”.

Una piccola pausa per chi non mastica social quotidianamente. Tinder è uno dei più noti portali di incontri per internauti in cerca di avventure galanti. Il social fin dalla sua registrazione è molto esplicativo. Inserire la propria foto, l' orientamento sessuale, selezionare le caratteristiche delle eventuali prede, ed il gioco è fatto. La funzione gps del cellulare individuerà i partiti più appetibili nella vostra zona e, se sono registrati, vi aiuterà a contattarli con un click.

Ma torniamo a Massimiliano. Quando l'amica gli ha girato la foto, il nostro collega ha potuto constatare come l'uomo in costume bianco immortalato nello scatto fosse proprio lui.

Massimiliano ha subito commentato l'accaduto ironia,”Marino 39, complimenti hai scelto una bellissima foto per il tuo profilo Tinder. Scrivimi qui su fb se ti serve anche qualche altro scatto sarò felice di regalartelo questa volta".

Anche perché, ci ha spiegato, non è la prima volta che gli capita un fatto del genere. Ed è in buona compagnia.

Il fenomeno del furto d'identità, infatti, è più diffuso di quando si possa pensare. Solo in Italia, i casi segnalati negli ultimi due anni, sono migliaia. Con l'avvento di internet, quello che per il codice penale è etichettato come reato di “sostituzione di persona”, è tornato fortemente in voga.

In inglese, è conosciuto come phishing. Alla vittima vengono sottratti mediante hackeraggio i dati personali poi utilizzati per compiere truffe.

Ovviamente, in casi come quello di Massimiliano, la questione è ben diversa.

Basta sottrarre la foto di un profilo, incollarla sul proprio, eseguire la registrazione, ed il gioco è fatto. Nel caso dei social, oltre a segnalare il fatto al portale per bannare l'autore del furto, non si può fare molto altro. Proprio in questi mesi la comunità europea sta studiando strategie efficaci per individuare i ladruncoli da web e decidere pene più severe in proposito.

Per adesso, Massimiliano può solo ridere dell'accaduto e magari inorgoglirsi per essere una delle vittime predilette dei cacciatori d'incontri.

Andrea Fantucchio