Di seguito la diretta del consiglio comunale che ha come tema principale l' approvazione del bilancio, e quindi la permanenza dello stesso sindaco Foti.
Si comincia con le spiegazioni del sindaco sul bilancio del Gesualdo: "Le ultime vicende che riguardano il teatro meritano un chiarimento. Parto dalle dimissioni del precedente direttivo, un atto dovuto. Se non l' avessero fatto loro, li avrei rimossi io. Per la tutela dello stesso teatro, in attesa che le indagini facciano il loro corso. È d' obbligo verificare le incongruenze emerse: il bilancio del teatro contestato dai revisori dei conti, era stato ritenuto idoneo dal direttivo che poi si è dimesso. Lo stesso direttivo che ha evidenziato la mancanza di fiducia, era stato da me riconfermato. Una fiducia a questo punto mal riposta. Sono stati stimati oltre 400mila euro per ripianare eventuali debiti. Poi, se ce ne saranno di più, vedremo il da farsi".
Zero chiarimenti sulla stagione futura del Gesualdo che, come già vi avevamo anticipato, non può prescindere dall' accordo con il Teatro Pubblico Campano. Un accordo che, comunque, non può rappresentare l'unico assicurazione per l ente. Una dipendenza che può essere aggirata investendo sulle compagnie locali, sviluppando un cartellone parallelo da integrare agli eventi dettati dal Teatro Publico Campano che assicura artisti nazionali a prezzi scontati. Ma, adesso, la priorità è assicurare il futuro del teatro.
Foti ti fanno fare la figura del tacchino, ti stanno cucinando a fuoco lento. Questa la sintesi dell'intervento del consigliere d'opposizione Dino Preziosi. "Mi trovo commissario del Gesualdo (Feola) chi in passato aveva detto che su quei conti era tutto a posto. Non ci capisco più nulla. Paolo (rivolto a Foti) che maggioranza e' mai questa? Se noi dobbiamo andare in bagno, il numero legale salta. Ma ad inizio mandato ti avevo avvertito, mettere all interno chi ora fa manifesti contro di te (Festa) era un suicidio politico. Per questo u accordo e non fui eletto. Poi sulla gestione del teatro una mia idea: fare il manager e' una cosa, chi porta i cantanti un'altra"
Parole altrettanto dure quelle di Giancarlo Giordano: " Parlare del palinsesto del teatro, quando oggi non possiamo nemmeno pagare chi pulisce, mi sembra fuorviante e sciocco. Ci vuole chiarezza e onestà: oggi mi sarei aspettato le dimissioni del sindaco. Che maggioranza è mai questa? Non esiste. Ha anche all' interno chi se ne frega delle responsabilità e va a mare. Per poi pontificare in giro e sui cartelloni (sempre Gianluca Festa)"
Ciò' che emerge dalle ultime dichiarazioni e' un quadro già' noto, quello di una maggioranza risicata, che anche oggi sarebbe appena sufficiente per approvare il bilancio. Un equilibrio sul quale pesano, per ragioni differenti, le assenze di Enza Ambrosone e di Gianluca Festa. Se, su quest'ultimo abbiamo ampiamente discusso . Pronto sempre in TV, sui siti e a questo punto sui cartelloni, ad opporsi alla riconferma del sindaco, salvo poi al momento della scelta ( prima e seconda convocazione) sparire nel nulla.
Il comportamento di Enza Ambrosone e' invece inconcepibile. Se non politicamente parlando. La Ambrosone e' contraria , come ha già dimostrato con le sue dimissioni da capogruppo pd, all' equilibrio precario sul quale si regge questa esperienza amministrativa. Ma nel momento di esprimere questo dissenso decide di non decidere. Non presentandosi.
Intanto ci si avvia verso il voto del bilancio. Prima tocca alle pregiudiziarie del consigliere Preziosi: " Stiamo votando un bilancio a mio avviso monco senza aver prima dato approvazione al consuntivo e al previsionale del teatro Gesualdo. Allegati imprescindibili che avevo chiesto di approvare prima di oggi. Ricordo che il regolamento assegna proprio alla giunta comunale l'ultima parola. Allora perché nessuno di loro ha voluto esprimersi in proposito?"
Ecco i nomi di chi ha bocciato la pregiudiziarie di Preziosi ( hanno di fatto affermato che il bilancio comunale senza conti del Gesualdo e' valido): Foti, Petitto,Russo, Giacobbe, Cucciniello Mario, Ida Grella, Percopo Adriana, Tornitore. Mentre sono usciti e di fatto non hanno votato la Matetich e Mafalda Galluccio.
Andrea Fantucchio