Manca la delibera dell'approvazione di gennaio 2015 del consuntivo 2014. Questo quanto evidenziato dal consigliere d'opposizione Preziosi prima dell'approvazione del bilancio. (Leggi la diretta del consiglio finora). L'assessore al bilancio e vicesindaco Iaverone ha affermato che la delibera in questione non c'è'. Ha chiamato in aiuto a spiegare la mancanza, il dirigente di settore Marotta.
Quest'ultimo ha confermato che in effetti la delibera manca, ma i dati del bilancio sono stati tutti comunicati correttamente. La spiegazione ha incuriosito tutti in aula ( c'è' una legge che obbliga a presentare quella delibera, ma a nessuno sembra fregarsene troppo) Lo stesso segretario chiamato a risolvere la questione ha affermato che "sostanzialmente" quella delibera non cambia nulla. Insomma, in barba alla forma e alla prassi consolidata. Dopo cinque ore siamo ancora qui, ad aspettare l' approvazione del bilancio.
Oltre sette milioni e mezzo di euro messi a bilancio dall'associazione di riscossione Assoservizi. L' ente terzo al quale il comune di Avellino si è' rivolto per la riscossione delle tasse sui rifiuti. Ente già' risultato moroso presso i due comuni romani nei quali ha svolto la sua funzione. Proprio su queste irregolarita' e' incentrato l'intervento del consigliere Preziosi: "Come si può considerare valido un bilancio che fa affidamento su soldi che potremmo presto perdere, in seguito alle ingiunzioni dei cittadini che stanno arrivando a raffica anche in questo periodo"
Non dimentichiamo che il Comune di Avellino, quando ha scoperto le irregolarità' compiute da Assoservizi, non ha provveduto a rimuoverlo, bensì, ha cercato una conciliazione. Senza attivare azioni di risarcimento e controllo dei danni inflitti alle tasche dei cittadini. Inoltre, c'è' da tenere in conto che la stessa Assoservizi ha ritenuto sbagliate alcune cartelle emesse. Quindi, il dato sul quale fa affidamento il comune ( gli oltre sette milioni di euro messi a verbale), e' puramente numerico. A voi le riflessioni. Ps. Se siete di Avellino, controllate le bollette sui rifiuti, e per cominciare guardate se sono indicati correttamente tutti i componenti del vostro nucleo familiare.
"Poco più di settantamila euro, questo è quanto ricevuto per la riscossione degli introiti dagli edifici comunali assegnati, una miseria. Dicevate di volerle mettere a sistema, di farle rendere, e invece questa è la verità". Durissimo l' intervento del consigliere Giancarlo Giordano: "Dicevate di dover fare una ricognizione di tutti gli edifici. Vedere come venivano gestiti. Cacciare chi non offriva gestioni oculate, dopo aver riscosso i debiti contratti. Non mi risulta sia stato fatto. Ogni volta che domando, mi rispondete che state facendo la ricognizione. Si tratta di quattro cinque edifici. Poi cambiate un assessore al mese, e tutto ricomincia daccapo. E, invece, niente. So di un bar controllato vicino al tribunale, di un tentativo fallito la Patria e Lavoro. Poi più nulla. Cosa ne è stato di edifici come la Casina del Principe? E con i parenti di consiglieri comunali presenti in quegli edifici, come la mettiamo?"
Giordano ha continuato in un'invettiva durissima anche contro gli undici presenti (compreso il presidente del consiglio che interviene solo in emergenza) che permetterebbero all'amministrazione comunale di sopravvivere. Perché di questo si tratterebbe, vista la composizione della maggioranza in questione, ostaggio di questa o quell'altra fronda.
"Siete degli abusivi - conclude Giordano - e siamo ostaggio di politicanti e avventurieri. Come l onorevole D'Agostino che, senza rappresentanza in consiglio, riesce ad avere qui un assessore. Questa è la sintesi della situazione attuale: una maggioranza ricca di numeri ma misera di qualità".
"Mai - ha esordito Foti - c è stata discussione più importante di quella di oggi, che ha segnato lo spartiacque per questa amministrazione. Ringrazio le opposizioni per la correttezza dimostrata. Devo poi ringraziare anche questi undici consiglieri perché sono sempre stati in aula. E hanno dimostrato di avere il mio stesso filo conduttore: la tutela del bene della città. Chi non è nella condizione di sostenere questa maggioranza viene in aula e, in questo caso, vota contro. O presenta una mozione di sfiducia. Dichiaro ufficialmente alla città che quelli presenti qui in aula sono la mia maggioranza. Con la quale confrontarmi e sulla quale affidamento. Vi ringrazio per la democrazia mostrata in questo consesso. Questo è quello che il 16 giugno ho giurato su quel gonfalone. E intendo fino alla fine mantenere questo giuramento"
Ci si avvia alla votazione del bilancio consuntivo dell'ultimo anno. Foti con queste parole di fatto dimostra di volersi giocare il tutto per tutto, continuando la sua esperienza amministrativa. Certo, questa dichiarazione è anche una scommessa che può rivelarsi un boomerang, troppo volte il sindaco aveva scelto la sua squadra per poi rimischiare le carte alla bisogna. Ma, ora, ci si è spinti troppo in là per tornare indietro. Pesanti le assenze con le quali, se il sindaco confermerà nei fatti le sue parole, dovrà confrontarsi: a partire da Gianluca Festa che continua la sua campagna di infangamento non venendo in aula. L'area dei dameliani che oggi non era in aula con i suoi rappresentanti, e ovviamente Enza Ambrosone. Vediamo ora se i voti dei consiglieri presenti avvaloreranno con i numeri necessari l'approvazione del bilancio e quindi la conferma del sindaco.
Si è arrivati alla votazione del bilancio, che è stato approvato. Ecco i voti favorevoli: Foti, Petitto, Percopo, Grella, Russo, Giacobbe, Nargi, Cucciniello Mario, Amodeo, D'Argenio e Tornatore. Mentre si sono astenuti Poppa, Matetich e Mafalda Galluccio.
Domani si voterà il previsionale.
Andrea Fantucchio