Benevento

E’ stato facile giocare col suo nome. Per uno che fa il portiere di calcio il soprannome di “Uomo Ragno” è abbastanza abusato, ma per uno che di cognome fa “Cragno” viene quasi spontaneo staccare quella “C” da tutto il resto. Alessio Cragno, classe 94, è un predestinato. Uno che quando tre anni fa difendeva i pali del Brescia in B tutti lo avvicinavano al mitico Gigi Buffon. Grande forza esplosiva, aplomb da veterano. Esordio in serie A nel Cagliari nientemeno che all’Olimpico, scelto per l’occasione da Zednek Zeman. 21 settembre 2014, il giorno che tutti ricordano per la corsa in tribuna di Florenzi e l’abbraccio tenero alla nonna. Aveva appena segnato il gol del 2 a 0 ad Alessio. Che non aveva potuto far nulla, neanche sul primo gol di Destro, arrivatogli praticamente nel salotto di casa. La prima di 14 partite nella massima divisione, mica male per un ragazzino di 20 anni. Uno che cominciava a pensare in grande: titolare in A, nazionale Under 21, chi non avrebbe sognato? La retrocessione della squadra sarda in B, l’arrivo di Storari, il prestito alla Virtus Lanciano. Tappe di una carriera che è rimasta in stand by, ma che tutti pronosticano ancora importante. Quest’anno avrebbe voluto giocarsi una chance in serie A, ma il Cagliari l’ha vista diversamente. Per questo lo ha spedito a Benevento, in casa della matricola giallorossa. Prestito con diritto di riscatto della società sannita e contro-riscatto per quella sarda. Una sorta di polizza sul suo utilizzo. Sarà lui il titolare, non si scappa. E’ un anno troppo importante, non vuole più tergiversare. Il Benevento è ambizioso come lui, non ci saranno interessi contrastanti. Di Somma scommette sul ventiduenne di Fiesole che scoprì quella volta che al Menti parò un rigore a Di Carmine. Erano i giorni di Natale del 2013, il Brescia sconfisse la Juve Stabia anche grazie alle parate dell’Uomo Cragno. Flash back di una carriera che ha già picchi incredibili per un ragazzo di 22 anni. Flash back che s’è già buttato alle spalle, in attesa di completare la sua maturazione con la maglia della strega.

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