Benevento

Storie di "ordinario” degrado. Storie in cui sono sempre più spesso i cittadini a provvedere per la pulizia e la cura delle aree che vivono. Questa arriva dal Rione Libertà. La racconta una cittadina di via Garrucci che scrive direttamente al sindaco Clemente Mastella.

«Mi chiamo Anna Colangelo e abito unitamente alla mia famiglia sin dal lontano Luglio 1998 in via Garrucci n. 3, qui a Benevento (Rione Libertà). Mi permetto di scriverle questa missiva prendendo spunto dall’Ordinanza da Lei emessa qualche giorno relativa all’obbligo di tenere, giustamente, puliti e liberi da ogni immondizia e erbacce, i terreni di proprietà privata, pena l’applicazione di giuste e ovvie sanzioni. Ma come la mettiamo quando a non rispettare tale ordinanza è proprio il Comune di Benevento sul suolo comunale? Vi auto-sanzionate ?
Sono sicura che Lei nemmeno conosce i luoghi di cui sto parlando, eppure siamo in città, alle spalle della Chiesa San Modesto, adiacenti all’ormai famoso cantiere della Con.Ca che tantissimi problemi ha creato e continua a creare ai cittadini residenti. In 18 anni, dopo tantissime denunce e segnalazioni a non so più quanti organi pubblici e di sicurezza, siamo riusciti ad avere da qualche mese un marciapiede e due pali di illuminazione, ma la pulizia e manutenzione della strada non è mai avvenuta se non a nostre spese! E, come ben saprà, paghiamo una tassa elevatissima per un servizio che non ci viene mai reso!».

Alla lettera è allegato un corredo fotografico davvero eloquente. Infine la signora conclude: «Voglio sperare, insieme alle altre 13 famiglie che risiedono in via Garrucci, che davvero sia iniziato un nuovo corso per il Comune di Benevento, dopo le macerie lasciate dai predecessori, e che perlomeno ci venga dato quanto spettante».

 

Redazione Bn