Dopo anni di crisi timida ripresa per il turismo salernitano. La scelta che orienta i turisti sembra essere dovuta alla preoccupazione del terrorismo internazionale che porta le persone ad evitare posti come Africa, Egitto, Turchia, Marocco. Secondo i dati di Confindustria regionale il Pil delle presenze si attesterà su un aumento del 10-12%, i special modo in luoghi dove i flussi turistici si sono consolidati: Costiera Amalfitana e Positano in prima linea con 3.200 posti pieni tra alberghi, fittacamere e bed and breakfast, mentre migliora anche la situazione degli agriturismo in provincia. Diversa la situazione in Cilento dove i camping stentano a riprendersi, resta sempre grave la situazione dei trasporti e della viabilità. Per il presidente di Federalberghi Gennaro Gagliano la situazione negli alberghi non cambia molto, erano già positivi i dati, mentre anche il settore dell’agriturismo promette un 10% in più, molto bene invece in questo settore anche il Cilento sia nella costa che nell’entroterra, sempre importante l’apporto poi del turismo enogastronomico.
Redazione Salerno