Debutta il nuovo consiglio targato De Magistris. Undici volti nuovi nella maggioranza, otto nuovi consiglieri nelle opposizioni, in tutto 41 membri dell'assemblea. Alessandro Fucito, eletto con la lista Dema, è il nuovo presidente del Consiglio Comunale. La maggioranza arancione si confronterà con una minoranza a tre facce che si annuncia molto agguerrita. A partire dal Pd di Valeria Valente.
“Attendiamo che le promesse della campagna elettorale si sostanzino in atti concreti a cominciare dal reddito di cittadinanza: vogliamo sapere dove si troveranno i soldi per coprire la misura”.
Esordio nell'Aula dei Baroni per i cinque stelle. Matteo Brambilla e gli altri grillini sono stati accompagnati oggi da Roberto Fico: “Non faremo nessuno sconto a De Magistris ma la nostra sarà un'opposizione nutriente che punta a dare un contributo con proposte che guardano solo e soltanto agli interessi dei cittadini”.
Fuori dall'aula il corteo di protesta dei sindacati e comitati per chiedere priorità per le politiche sociali, povertà ed emergenza abitativa. Il corteo è partito da Piazza del Gesù ha attraversato le strade del centro fino a Via Vittorio Emanuele unendosi ai gruppi che erano già in piazza da questa mattina. Sugli striscioni la scritta: ora le periferie, è il momento di cambiare rotta. E su questo punto De Magistris non si è fatto trovare impreparato. "Saremo la città vicina agli ultimi - ha detto - infatti ho dato al nuovo assessore Daniela Villani anche la delega alle periferie e alle nuove centralità”.
Resta il rebus centrodestra. Esordio in aula anche per Mara Carfagna di Forza Italia ma non c'è Gianni lettieri, uscito sconfitto al ballottaggio non ha ancora deciso se rientrare in consiglio o lasciare alla ex ministra il ruolo di capogruppo.
Intanto il sindaco di Napoli annuncia che non ci sarà domani a Pozzuoli al Centro Telethon dove è atteso il Presidente del Consiglio Matteo Renzi. De Magistris ha reso noto che domani sarà a Palermo per le celebrazioni dell'anniversario della strage di via D'Amelio. «Non ho avuto inviti né convocazioni. Gli incontri istituzionali - ha aggiunto il sindaco- non si fanno per caso, vanno preparati e fatti nei luoghi istituzionali». De Magistris ha ricordato che subito dopo la sua rielezione ha inviato una lettera al Presidente del Consiglio per chiedere un incontro in cui parlare delle questioni di Napoli. «Attendo una sua convocazione”.