Il 14 agosto del 1966, il vescovo dell'epoca monsignor Gioacchino Pedicini, in via Matteotti incoronò solennemente la statua di Maria Santissima Immacolata che, per tutti gli avellinesi è “l'Assunta”.
A questa immagine gli avellinesi e non solo sono fortemente legati ormai da secoli. Da quel giorno, in occasione della solennità dell'Assunzione di Maria Santissima viene portata in processione per le strade della città con questa corona sul capo.
Promotore dell'incoronazione fu il compianto Gino Mazza, che per quasi mezzo secolo ha retto le sorti dell'Arciconfraternita dell'Immacolata che è la custode della preziosa statua unitamente al “Tesoro dell'Assunta”.
Per ricordare questo avvenimento, da domani 20 fino al 29 luglio, la corona sarà esposta nella vetrina della gioielleria “Rossano” al corso Vittorio Emanuele, in quanto, cinquant'anni fa, fu il cavaliere Guido Andrea Rossano che ebbe cura di portare a Milano, presso la ditta orafa Maria Vedele, il lingotto d'oro e ritornarvi, in seguito, a ritirare il gioiello.
Una volta ad Avellino, per diversi giorni tenne la corona esposta nella sua vetrina all'ammirazione degli avellinesi. In occasione del cinquantesimo anniversario di tale evento, l'Arciconfraternita dell'Immacolata ha chiesto agli eredi del cavaliere Rossano di riesporre nella propria vetrina, come all'ora, la corona che, nel corso degli anni, si è impreziosita ancora di più con l'aggiunta di pietre preziose donate dai fedeli.
Dal 7 al 12 agosto, nella chiesa dell'Arciconfraternita dell'Immacolata, in piazza Duomo, si terrà la mostra “Il Tesoro dell'Assunta” che osserverà i seguenti orari: 10 – 12 e 18 – 21.
Redazione Av