Piazza della Libertà nuovamente bloccata, c’è da pensare ad una maledizione. Lavori fermi per la messa in sicurezza il lotto 2, quello interessato dal crollo finito al centro di una indagine in uno dei tre procedimenti in corso. Questa volta a bloccare la ripresa dei lavori nella piazza che sarebbe dovuta diventare l’ottava meraviglia è un ricorso al Tar, con la pronuncia dei giudici che non potrà che giungere a settembre. Tutto fermo, quindi. Nel dettaglio al bando di assegnazione per i lavori di messa in sicurezza e che aveva visto la partecipazione di 22 ditte per l’aggiudica dei lavori, oggetto di ricorso al Tar da parte di una delle ditte concorrenti, il consorzio Integra. Un’aggiudica che già in fase di gara aveva fatto sollevare dei dubbi visto il ribasso del 63%, con la ditta aggiudicatrice che aveva assicurato di poter effettuare i lavori nei costi presentati a gara. Ma nessuno aveva fatto i conti con un ricorso al Tar, la cui discussione è prevista per settembre con un rinvio dettato dalla presentazione di un ricorso incidentale da parte della ditta lucana Comes, aggiudicataria dell’appalto. Il tutto sarebbe nato da un difetto di documentazione da parte della ditta vincitrice che non avrebbe assolto tutti gli oneri, circostanza che era stata gia evidenziata in sede di gara con la Comes che avrebbe dovuto versare una cauzione di 20mila euro. E proprio questa cauzione non sarebbe mai stata versata aprendo la strada al successivo ricorso della ditta concorrente che la segue in graduatoria. Ma questo ulteriore rinvio non fa altro che allargare i tempi di messa in sicurezza della piazza, con il Comune che potrebbe richiedere un’altra proroga di dissequestro al giudice Marilena Alberano che proprio nel novembre dello scorso anno aveva concesso un primo allungamento. Un’operazione che sarà possibile effettuare soltanto in 18 mesi e non in 24, come era stato richiesto dal Comune di Salerno che intendeva completare l’opera.
Redazione