Benevento

Appena cinque giorni di allenamento non possono consentire di anticipare le scelte di Marco Baroni. Tanto più che anche lui sta ancora studiando l’abbondante organico a disposizione. Partiamo proprio da quest’ultimo: 29 elementi dopo il ritorno in città del giovane Petrone, di cui cinque portieri e 24 giocatori di movimento. Alla vigilia della prima amichevole stagionale contro il Messina (sabato 23 alle 17,30 al Mancini Park Hotel), Baroni si ritrova dunque più di due squadre a disposizione, per cui, fatto salvo qualche giocatore “affaticato” che magari salterà il test, avrà la possibilità di schierare due undici completamente diversi nei due tempi. Le prove di questi primi giorni sono tutte improntate al 4-2-3-1 e al 4-4-2. E’ evidente che all’apparenza possono essere due moduli simili, ma dipende molto dall’interpretazione. Molti tecnici utilizzano il 4-4-2 come una semplice variante del 4-2-3-1 e sono adusi ad abbassare i due esterni della trequarti per formare un 4-4-1-1. Tanti altri lo trasformano spesso in un 4-2-4, dandogli una interpretazione più spregiudicata. Dipende da quello che vuole il tecnico e dalle caratteristiche dei giocatori a disposizione.

4-2-3-1 Partiamo dal modulo di gioco che manda sicuramente in soffitta il 3-4-3 dello scorso anno e forse penalizza un po’ gli esterni classici. Difesa a quattro, dunque. In questo momento Baroni può partire con Pezzi o Venuti sulla destra, Camporese e Lucioni al centro e Lopez a sinistra. Ma il tecnico potrebbe anche spostare Pezzi a sinistra, avanzando Lopez in una zona più offensiva. Due centrocampisti davanti alla difesa possono essere il ghanese Chibsah o Del Pinto e il regista De Falco. In attacco c’è grande affollamento e dunque Baroni ha svariate opzioni da poter utilizzare. I tre che operano dietro le punte devono essere molto duttili: due esterni che abbiamo le peculiarità di sacrificarsi anche in fase di copertura. Diciamo Melara a destra e uno tra Puscas, a cui piace svariare sulle corsie laterali con la sua potenza fisica, e Ciciretti (che può essere utilizzato anche a destra) sull’out mancino. Sul centro leggermente arretrato Falco che funge da trequartista e davanti una sola punta, Ceravolo. Non ci siamo dimenticati di Mazzeo, Marotta, Campagnacci e Cissè, tutti utilizzabili e potenzialmente preziosi anche con questo modulo. Dipenderà ovviamente dalle scelte dell’allenatore.

4-4-2 Con questo modulo c’è bisogno di esterni che attacchino gli spazi e sappiamo sovrapporsi. La linea di difesa, con tutte le varianti già proposte, potrebbe rimanere quella del modulo precedente, magari con la presenza di Venuti sulla destra con Pezzi spostato a sinistra. Cambierebbe invece la linea di centrocampo dove i due mediani di copertura dovrebbero lasciare il posto a due giocatori di maggiore qualità e rapidità. De Falco non dovrebbe avere alternative in questa zona del campo, al suo fianco ancora Del Pinto capace di rubare palloni a chiunque o lo stesso Chisbah, che ha un fisico ragguardevole. Gli esterni sarebbero gli stessi della linea a quattro dell’anno scorso, Melara a destra e Lopez a sinistra. In avanti una coppia di attaccanti da scegliere tra Ceravolo e Puscas o lo stesso Falco.

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Per avere un quadro più completo della situazione ricordiamo i 29 elementi che sono in ritiro a Roma.

PORTIERI: Cotticeli, Cragno, Gori, Perucchini, Piscitelli

DIFENSORI: Bianco, Camporese, Lopez, Lucioni, Padella, Pezzi, Porcaro, Venuti, Gyamfi

CENTROCAMPISTI: Agyei, Angiulli, De Falco, Del Pinto, Van Ransbeeck, Melara, Chisbah

ATTACCANTI: Campagnacci, Ceravolo, Ciciretti, Cissè, Falco, Marotta, Mazzeo, Puscas