Avellino

Il pezzo da novanta del calciomercato dell’Avellino. Uno dei più forti esterni nel panorama giovanile italiano prima del grande salto nella prima squadra della Roma ed una stagione non propriamente esaltante in prestito al Frosinone, prima, e al Pescara, poi: Daniele Verde cerca la consacrazione nel calcio professionistico. Un obiettivo che proverà a raggiungere in maglia biancoverde. L’attaccante, classe ’96, giunto in prestito con diritto di riscatto e controriscatto dalla già citata Roma, è il protagonista della conferenza stampa che precede la seconda seduta di allenamento nel terzo giorno di ritiro a Sturno: “Vengo da un anno non particolarmente esaltante. L’Avellino è stata la prima squadra che mi ha cercato, poi sono arrivate le altre ma io ho scelto di ripagare la fiducia della mia nuova società – ha esordito il folletto, nel giro della Nazionale Under 21 - Ritengo sia la scelta giusta per compiere il salto di qualità. Onestamente non ho guardato in faccia a nessuno per la mia decisione”.

I lupi hanno battuto la concorrenza di Crotone e Cesena per assicurarselo e addirittura, in questi giorni, allo stadio "Il Castagneto", si sono sussegiti i rumors circa un forte interesse del Napoli alla sua acquisizione a titolo definitivo, poi sfumato, in maniera provvidenziale per l'Avellino stesso, in concomitanza sulla virata degli azzurri su Giaccherini: il suo nuovo allenatore, Domenico Toscano, che lo sta coinvolgendo e coccolando in allenamento, lo impiegherà come esterno destro nel suo tridente. E lui spera di regalare magie col suo mancino: “Posso giocare anche da seconda punta. Voglio mettermi in mostra, il mister fa le sue scelte. Se sono qui è proprio perché ho scelto una squadra di medio livello per giocare con continuità e portarla in alto insieme ai miei compagni”.

Partenopeo doc, di Fuorigrotta, Verde non vede l’ora di meritarsi gli applausi dei suoi nuovi tifosi: “La tifoseria mi ha impressionato molto alla presentazione. Per me sarà una grandissima emozione giocare con tanta gente allo stadio. Mi darà forza a ogni partita. Non mi sento di promettere qualcosa, ma solo di dare il massimo. A chi mi ispiro? Come ogni giovane ho un idolo. Il mio è Neymar”.

Idee chiare sui derby con Salernitana e Benevento: "Voglio vincerli entrambi".

L'inviato a Sturno, Marco Festa