Disperazione e rabbia da parte dei lavoratori delle Fonderie Pisano che sono scesi ancora in strada questa mattina, sul corso Vittorio Emanuele davanti al Tribunale, per sensibilizzare la città sulle loro condizioni. Volantinaggio e slogan urlati tra la gente, ancora una marcia per il lavoro. “Questa è la dura realtà che stanno affrontando 120 persone e famiglie – si legge nel volantino – sembra che intorno ci sia solo indifferenza, il nostro territorio avrà altre centinaia di disoccupati e perderà un'altra occasione di reddito e di dignità, non perderanno solo i fonditori, perderanno tutti”. I lavoratori tornano sull'urgenza che l'opificio riprenda a lavorare, prima che sia troppo tardi “ la fabbrica deve lavorare, a norma, ma deve lavorare, solo così questa città può rimanere viva e solo così si salva il lavoro e la salute”.
Lavorare sì, ma in sicurezza, “progettare il nuovo sito non danneggia nessuno – precisano- ribadendo che la città non può restare muta e in silenzio e invitando i cittadini ad unirsi a loro in questa lotta, “difendiamo il lavoro nella fonderia, uniamoci per averlo ancora in una nuova area industriale”. “La situazione diventa sempre più preoccupante, le nostre motivazioni le abbiamo ribadite più volte - puntualizza Francesca D'Elia, segretaria provinciale Fiom – c'è proprio una grande difficoltà per queste persone nell'affrontare il quotidiano senza stipendio, iniziative come questa saranno sempre più frequenti. Abbiamo chiesto anche un confronto con il custode nominato dal tribunale – continua la D'Elia - per poter valutare alternative a questa assenza di risposte, aspettiamo anche un incontro con lui”. Intanto c'è preoccupazione anche per le conseguenze che questo stop ai lavori possa causare. “L'azienda ci ha fatto presente che il lavoro ha tutte le intenzioni di mantenerlo – dice la segretaria provinciale - anche se già alcune commesse stanno andando via, così come c'era stato prospettato. Qualche intenzione di avviare la ristrutturazione e le prescrizioni indicate dagli enti di controllo c'è, vogliamo discuterne con chi è stato incaricato dal tribunale di averne la gestione”. Tra i prossimi appuntamenti imminenti anche quello con il prefetto. “Siamo in contatto quotidiano con la prefettura – conferma Francesca D'Elia - ci aspettavamo un incontro a partire da lunedì, ci hanno riferito dalla prefettura che stanno acquisendo altri dati e notizie, confidiamo di vedere al più presto il prefetto Malfi.
Sara Botte