Avellino

Piazza Kennedy, dopo i barboni che dormivano sulle giostre dei bambini, ora arrivano anche materassi, coperte, e bottiglie di alcolici messi sul prato. Insomma, anche i senzatetto si stanno attrezzando per la stagione estiva. Peccato che quell'area appartenga alla comunità. E rappresenta la cartolina offerta a chi con i pullman arriva in città. (La foto di copertina è del gruppo "Non sei irpino se")

Una cartolina indecente.

A più riprese, su quell'erba, abbiamo assistito a scene da terzo mondo: risse fra barboni ubriachi, tossici che approfittavano dell'area appartata per andarsi a fare a due passi dalle giostrine, coppie che si sentivano autorizzate a consumare su quel prato, davanti a tutti, effusioni decisamente troppo intime. Ma ci si è spinti oltre. I ragazzini sono diventati oggetto di pedofili che scattavano fotografie e giravano video.

Nemmeno l'inserimento della nuova illuminazione è servito da deterrente. Ora si ripone fiducia in chi ha vinto il bando d'assegnazione della casetta di vetro. Struttura posta al centro della piazza. Si spera che facendone un bar si possa rivitalizzare l'area intorno. 

Un'equazione semplicistica che denota l'ennesimo scaricabarile dell'amministrazione su una questione annosa. I cittadini e noi della stampa abbiamo segnalato più volte il degrado in quell'area. E allora perché nessuno interviene? Che ci vuole a collocare un presidio o una ronda (bastano due vigili) in quella zona in modo che sorveglino i parchetti? Eppure la polizia municipale su soste e parcheggi è particolarmente solerte. Aggiungano questo compito, la città sarà loro grata.

Inoltre, abbiamo un'assessorato all'ambiente.

Chiediamo all'assessore Penna, che in altri casi ha dimostrato di essere solerte ( prendendosi in carico i rifiuti di contrada Chiaira o la questione villa comunale), è così difficile mandare qualcuno a curare l'erba e tagliare cespugli e arbusti che hanno reso l'area una giungla? Non parliamo certo dell Hyde Park di Londra. Si tratta di piccoli giardinetti che dovrebbero essere un vanto e un centro di ritrovo per famiglie. E invece di sera tutti ne stanno alla larga.

E non centra il razzismo tirato in ballo da alcuni. Il problema non è che lì c'è un'alta concentrazione di stranieri. E' che si ubriacano, sporcano e non permettono di fruire dell'area. Lo stesso discorso vale per quegli avellinesi che non sono da meno. Loro che urinano nelle fontane alle spalle dell'edicola del corso, che imbrattano l'Eliseo, che buttano sassi in Piazza Libertà. Non escludiamo che anche questi “cittadini per bene” abbiano contribuito al degrado di Piazza Kennedy. Proprio per porre fine ad episodi simili i controlli sono fondamentali.

Questa situazione non è certo venuta fuori ieri. Si protrae da anni, ma nessuno interviene con decisione. Inspiegabilmente, si tratta di pochi metri quadrati di verde a centro città, non dell'estrema periferia di una metropoli sconfinata. Eppure materassi e problemi sono ancora lì.

Andrea Fantucchio