“Quello che Caldoro non dice è che la Campania sta vivendo un periodo storico particolarmente drammatico, e il piano di rientro non è terminato”. Così l’Onorevole Federico Gelli, ex assessore alla sanità della Regione Toscana e braccio destro del premier Matteo Renzi, intervenuto ieri al convegno di Villamaina sulle proposte della riorganizzazione della medicina territoriale. “Dopo le elezioni regionali di maggio, chiunque vinca (ed io spero vinca il Pd), non sarà più commissario ad acta, ma il comparto sarà guidato da un commissario nominato dal Governo, così come è già accaduto nel Lazio e in Calabria”.
Il nuovo commissario avrà dunque maggiore peso amministrativo, e sarà chiamato a interfacciarsi con l’applicazione del Patto per la salute e con il Decreto Balduzzi. Senza tralasciare la “zona franca”istituita con il Progetto Pilota, che eleva l’Alta Irpinia a laboratorio di sperimentazione per una riqualificazione dei servizi essenziali dal basso. “La sanità, come le politiche sociali e il welfare diventano di esclusiva competenza dello Stato, mentre si relega alle Regioni il solo compito di programmazione” ha spiegato alla platea di sindaci e addetti ai lavori. Al convegno di ieri, voluto dal sindaco cittadino Stefania Di Cicilia, hanno preso parte anche l’Onorevole Luigi Famiglietti, la delegata regionale dell’Anci, il presidente del consiglio dell’ordine dei medici di Avellino Tonino D’Avanzo, Saverio Genua, medico di base di Frigento, Angelo Cobino, presidente dell’Unione dei Comuni Terre dell’Ufita, il dottor Pirone in rappresentanza dell’Asl, la consigliera regionale Rosetta D’Amelio e il consigliere provinciale Sefano Farina.
In prima fila, il direttore sanitario del Criscuoli Angelo Frieri, il direttore del distretto sanitario di Sant’Angelo Federico Troisi, il sindaco di Sant’Angelo Rosanna Repole, di Lioni Rodolfo Salzarulo, di Montemarano Beniamino Palmieri, e rappresentanti di Mirabella, Montella, Torella ed altri. “Mi sono impegnato affinchè l’Alta Irpinia diventasse area pilota, mentre altri - precisa Famiglietti - si sono aggiunti e hanno preteso posizioni apicali. Credo che bisogna lavorare per arrivare a compiere studi di fattibilità sulla sanità, mobilità e scuola, non occuparsi di rifiuti e altre tematiche. Se vessimo servizi sul territorio, non ci preoccuperemmo di rivendicaresolo l’ospedale”.