Una rete di telecamere da un mese in funzione. I reati che si svelano ora dopo ora, frame dopo frame. Targhe di veicoli, volti e identità di persone che sfregiano la città, danno sfogo ad istinti violenti pestando coetanei anche senza un motivo. E poi l'abbandono fuori legge di rifiuti, piuttosto che i monumenti nel mirino dei vandali. Ora è tutto sotto controllo. Immagine dopo immagine il grande fratello della videosorveglianza ad Avellino svela ogni reato e non permette a nessun responsabile di nascondersi. Solo ieri l'ultimo drammatico episodio: una donna è stata investita da un'automobilista distratto mentre attraversava in tutta sicurezza la strada sulle strisce pedonali, in via Carlo Del Balzo. Ma questo è solo l'ultimo episodio di una lunga serie di atti vandalici e reati consumati nelle vie della città. Pochi giorni fa il caso del 23enne pestato a via Mancini a bastonate, senza un motivo. Sono bastati pochi minuti agli agenti della polizia municipale per rintracciare il responsabile. Ora è caccia al proprietario di una Alfa 147 grigia, ripresa chiaramente con tanto di numero di targa mentre dopo il pestaggio si allontanava lungo via Matteotti. Pochi metri e gli occhi vigili del videosorveglianza hanno registrato tutto. Ma non solo. Fanno riflettere le immagini dei ragazzini che all'una di notte, per noia o forse per chissà quale altro motivo si divertono a lanciare sassi contro le fontane monumento delle rinnovata e ritrovata piazza Libertà. Solo qualche settimane fa il 18enne ciclista pirata, che aveva travolto e rotto il femore di un bimbo di soli due anni, era stato rintracciato sempre grazie al sistema coordinato dalle forze dell'ordine e dalla polizia municipale.
Simonetta Ieppariello