Questa è una storia che fa onore alla sanità campana. La storia di Martina ha emozionato l'Italia intera e subito era scattata la catena della solidarietà e dell'impegno per riportarla alla vita, donandole un cuore nuovo. Finalmente è arrivato. Martina, 3 anni e mezzo, ammalatasi piccolissima per un tumore al cervello, curata con la chemiotera- pia, guarita dal cancro, ma minata al ventricolo sinistro da una cardiomiopatia dilatatativa, in lista di attesa per un trapianto che sembrava non arrivare mai, è stata operata ieri mattina al Monaldi, presso il centro di cardiochirurgia pediatrica. É stata assistita con il cuore artificiale per un lunghissimo anno, che ha trascorso ricoverata nell'Azienda Ospedaliera dei Colli, circondata dall'affetto dei familiari ed assistita dall'equipe cardiochirurgica.
La nuova vita della piccola è frutto del gesto di meraviglioso altruismo di una famiglia di Roma, che in un momento di immenso dolore, ha avuto il coraggio di dire sì alla vita.
Al trapianto di Martina hanno lavorato, instancabilmente, i professionisti del centro trapianti del Azienda dei Colli e dell'intera rete trapiantologica regionale e nazionale, quotidianamente impegnati a garantire la migliore risposta alla domanda di salute dei pazienti in attesa di trapianto.
All'equipe, ai medici e a tutto il personale del Monaldi il presidente della Regione Campania,
Vincenzo De Luca, ha voluto esprimere il suo apprezzamento: "Commuove e ci colpisce - ha detto De Luca - la toccante storia della piccola Martina. A lei e alla sua famiglia, come a quella di chi ha donato il cuore, va il nostro ideale abbraccio. E' una storia che onora la sanità campana, ed è testimonianza e conferma di quanta professionalità e di quante eccellenze esistono e si impegnano quotidianamente nelle strutture sanitarie della nostra regione".
Ieri è stata una lunga ed emozionante giornata per i genitori della piccola e in particolare per la mamma che ne ha condiviso il tempo e lo spazio per oltre 350 giorni nella corsia del Monaldi. Qui Martina è rimasta ricoverata per circa 12 mesi passando il tempo tra le terapie e le attività ludiche tipiche di una bambina della sua età. Ora è in rianimazione, le sue condizioni sono stabili e secondo i medici tutto procede per il meglio anche se la prognosi è ancora riservata. Sostenuta per lunghi mesi da un cuore artificiale (berlin heart) e dall’inesauribi- le affetto della mamma e del papà ora potrà tornare finalmente alla vita.
Simonetta Ieppariello