Benevento

C’è poco da dire. Il club giallorosso ha affidato la Primavera nelle mani di chi è riuscito a guadagnarsela sul campo, grazie al lavoro e ai risultati, negli ultimi due anni. Giovanni Ignoffo è in procinto di iniziare questa nuova avventura, dopo aver guidato le formazioni under 15 e under 17 della cantera sannita: “Sono felicissimo. Cercherò in tutti i modi di ripagare questa fiducia cercando di lavorare con serenità, mettendo i ragazzi in condizione di rendere al meglio. Ringrazio la famiglia Vigorito e Diego Palermo per avermi permesso di fare un passo così importante per la mia carriera di allenatore. Credo che questa mia nomina vada a chiudere un po’ il cerchio. Alla vigilia della mia breve carriera da allenatore volevo guidare le varie formazioni giovanili per crescere e confrontarmi con qualcosa di diverso da quello che è stato, per me, il calcio giocato. Attraverso i giovani ho capito determinati meccanismi, anche se ho ancora tantissimo da imparare. A fine stagione cercherò di trarre le giuste conclusioni, valutando al meglio quello che sono riuscito a fare nel corso del campionato”.

Lunedì inizierà la preparazione. Come organizzerai il lavoro?

“Cerchiamo di costruire una squadra competitiva. Nella prima settimana valuteremo al meglio la rosa, considerato che ci sono 34 giocatori e per raggiungere determinati obiettivi occorre avere un numero giusto di elementi per lavorare in maniera intensa e continuativa. I ragazzi sono agguerriti e volenterosi, pronti a fare bene nonostante la caratura delle avversarie che incontreremo. Per quello che riguarda il lavoro, avremo Bovienzo che sarà il responsabile del progetto tecnico. Noi allenatori ci incontreremo settimanalmente e definiremo la strada giusta per avere bene chiara la struttura dell’allenamento. La Tim Cup? E’ un obiettivo non molto distante e questo mi permetterà di far concentrare al meglio i ragazzi su di esso. Affronteremo il Pisa che è una squadra pericolosa. Il nostro obiettivo è quello di passare il turno”.

Hai partecipato al corso di Uefa A. Come è andata questa esperienza?

“Abbastanza bene. Ho avuto modo di confrontarmi con altri allenatori, arricchendomi in maniera particolare. Il corso è stato abbastanza ampio. Si è parlato di psicologia, comunicazione e medicina. Tutti aspetti che, al giorno d’oggi, completano la figura dell’allenatore. E’ stato molto dispendioso a livello nervoso, considerato che non è stato facile recepire tutte le notizie stando seduti per nove ore in aula. Abbiamo ascoltato tanti allenatori che hanno espresso il loro pensiero, recependo l’essenza del loro discorso. Il mio studio, comunque, non finirà con il corso. Questo lavoro ti obbliga  a stare al passo con i tempi ed è necessario aggiornarsi. Aspetto di fare l’esame finale che si terrà il prossimo 19 settembre, dove voglio fare bene per accedere con maggiore facilità al corso di Uefa Pro, mio prossimo obiettivo”.  

Il presidente Vigorito ha deciso di far giocare la Primavera al Meomartini. Cosa ne pensi?

“Penso che sia stata una scelta orientata allo spazio limitato che l’Imbriani, sul quale si allenano molte squadre, presenta. Un'altra motivazione è legata al fatto che la Primavera, essendo la seconda squadra di Benevento, giocando al Meomartini possa avvicinarsi molto alla tifoseria”.

Cosa ne pensi della prima squadra?

“E’ stata rafforzata con giovani molto importanti per la categoria e che possono fare bene. L’allenatore è stato scelto con una certa attenzione e quindi ci sono tutte le componenti per fare grandi cose. Come neopromossa ci vorrà  un po’ di tempo per adattarsi alla categoria, ma lavorando bene questo aspetto potrebbe anche essere tralasciato”.

Ivan Calabrese