Benevento

Il nome di Leonardo Menichini è facilmente accostabile a quello della Salernitana. Il tecnico nativo di Ponsacco con i granata ha vinto un campionato di Lega Pro e, nella scorsa stagione, è stato chiamato in corsa per salvare la squadra dallo spettro della retrocessione. E’ riuscito nell’intento, battendo il Lanciano nel doppio confronto play out. Nonostante questi meriti, il club granata ha preferito chiamare Sannino per il campionato che è alle porte e Menichini, dal suo canto, osserva il calcio da spettatore, in attesa della giusta chiamata. Ma spostiamoci al Benevento. Il sodalizio giallorosso ieri ha ufficializzato l’arrivo di Mirko Eramo, centrocampista proveniente dalla Sampdoria. Menichini conosce molto bene questo calciatore, avendolo allenato per diversi anni a Crotone: “E’ un ottimo elemento. Può giocare in un centrocampo a tre, a due e anche sulle corsie esterne. Un’altra caratteristica importante è quella di avere il fiuto del gol. Sa inserirsi molto bene da dietro per provare ad andare in rete. La sua carriera, in fondo, parla chiaro. Stiamo parlando di un calciatore che negli ultimi anni ha sempre fatto bene in serie B. E’ un acquisto importante per il Benevento, soprattutto perché è un vero e proprio jolly, caratteristica molto richiesta nel calcio di oggi che lo rende il calciatore che tutti gli allenatori vorrebbero avere. Il Benevento? Sta costruendo un’ottima squadra. Ha confermato i migliori elementi dello scorso anno e acquistato giocatori forti per la categoria, come i vari Chibsah, Ceravolo, Falco, Cragno e lo stesso Eramo”.

Come prevede il prossimo campionato di serie B?

“Questo è un torneo molto difficile. Non puoi mai abbassare la guardia perché un paio di risultati negativi ti portano in zona retrocessione. Al contrario, una piccola serie di vittorie ti fa volare in zona play off. E’ molto equilibrato, quindi per fare bene occorre avere la giusta continuità”.

Nel secondo turno di Tim Cup ci sarà il derby tra la Salernitana e il Benevento, sfida che l’ha vista protagonista due anni fa in Lega Pro. Cosa si aspetta da questo match?

“Indubbiamente stiamo parlando di due squadre in piena fase di costruzione. E’ un derby molto sentito. Ricordo due anni fa quando all’Arechi c’erano ventimila persone. Sono certo che sarà un grande spettacolo sia sugli spalti che in campo, considerato che entrambe cercheranno con tutte le forze di passare il turno”.

C’è qualcosa in ballo per il suo futuro?

“C’è stato qualcosa ma non l’ho preso in considerazione. C’è stata anche la possibilità di tornare a Salerno. Quello che ci tengo a sottolineare è che il sottoscritto è riuscito a portare la Salernitana in serie B contro un grandissimo Benevento e, lo scorso anno, a salvarla nonostante le tante difficoltà. E’ noto di chi sono i meriti, parlano i numeri. Meglio non dimenticarlo”.

Ivan Calabrese