Sfumato Dominique Johnson, che fatto salvo clamorosi quanto improbabili colpi di scena si accaserà all’Alba Berlino, la Sidigas Avellino lavora sotto traccia, alacremente, per regalare a stretto giro di posta la nuova guardia titolare a coach Stefano Sacripanti: l'identikit della nuova prima scelta potrebbe emergere già nelle prossime ore, in concomitanza con una risolutiva accelerazione che porterebbe a rivelare il profilo individuato per rappresentare più di una semplice alternativa allo stesso Johnson.
Emergono intanto dettagli in merito alla trattativa ormai tramontata: la dirigenza irpina ha infatti presentato un'unica offerta al cestista ex Banvit senza procedere ad alcun rilancio quando nelle negoziazioni si è inserita, approfittando di un momento di empasse, la società tedesca, che, da par suo, ha pareggiato quanto messo sul piatto da Avellino ma con una formula diversa. A fare la differenza sarebbe stato il “tutto e subito” che è collimato con la volontà dell'atleta di non calibrare il suo compenso annuale con dei bonus in base ai risultati della squadra, così come proposto dalla Sidigas, che avrebbe però potuto addirittura rendere superiore il compenso finale percepito in Irpinia rispetto a quello che ora lo attende nella Capitale della Germania.
E allora, virata senza strapparsi i capelli, soprattutto perché un sì non pienamente convinto si sarebbe probabilmente potuto rivelare, al di là del valore del giocatore, che non si discute, addirittura controproducente. Si guarda avanti a 360 gradi. Centro comunitario per il ruolo di vice Cusin e ala piccola statunitense sul parquet del PalaDelMauro già dal primo giorno di raduno, in programma il 16 agosto: la Scandone ha ben chiari i propri obiettivi per chiudere il cerchio del roster formato 2016/2017. Si avvicina intanto a grandi passi la firma del rookie belga di origini nigeriane, in uscita dall'Alabama University, Retin Obasohan. L'esterno è ad un passo dal diventare l'erede di Benas Veikalas.
Marco Festa