Salerno

Ripartito il ciclo produttivo delle Fonderie Pisano e ritorna la rabbia dei residenti. Dopo la rimozione dei sigilli di sabato e l'accensione dei forni di ieri, si dovrà arrivare a pieno regime per la settimana di Ferragosto quando, il 18, partiranno i rilievi definitivi dell'Arpac per valutare se tutte le criticità sono state superate. Una operazione che non piace ai residenti e al comitato "Salute e Vita", retta dal presidente Lorenzo Forte. "Ci troviamo di fronte ad una vera e propria provocazione da parte della Famiglia Pisano che invece di fare atti concreti per delocalizzare l'impianto, invece di predisporre, con fatti e non solo a parole, la costruzione di un nuovo impianto per garantire il lavoro ai lavoratori e la salute dei cittadini e degli stessi lavoratori oltre che per garantire e tutelare l'ambiente, istituisce un numero per segnalare le molestie compiute dal suo obsoleto inadeguabile opificio industriale, definito vetusto ed incompatibile in più occasioni dalla stessa Magistratura. - afferma Lorenzo Forte - Qual è l'obiettivo, conoscere i nome e cognome di chi segnala le molestie, i miasmi intollerabili e le polveri nere metalliche che avvelenano la nostra vita? Sta di fatto che è tornata quella puzza, è tornata quell'aria malata che per 40 giorni circa non abbiamo dovuto subire, sta di fatto che invitiamo la cittadinanza a chiamare gli organi preposti e segnalare le molestie solo alle forze dell'ordine senza rispondere a questa ennesima provocazione di un imprenditore che ha inquinato fino ad oggi. Noi non dimentichiamo le sentenze e chiediamo giustizia piena per accertare tutte le responsabilità".

 

Redazione