Benevento

E' stato designato l'arbitro per il derby di domenica sera, valevole per il secondo turno di Tim Cup, tra Benevento e Salernitana. A dirigere il match sarà Abbattista di Molfetta, un ottavo anno che ha maturato esperienza anche nel campionato di massima serie. Con la Strega ha ben tre precedenti, tutti disputati al Ciro Vigorito:

il primo risale al 5 dicembre del 2010, quando la truppa di Cuttone si impose per 2-0 grazie alle reti di Emanuele D'Anna e Felice Evacuo. Nell'ottobre del 2011, invece, Abbattista diresse la notturna tra Benevento e Sorrento, decisa da Giacomo Cipriani con un preciso colpo di testa.

L'ultimo precedente è del 13 febbrario del 2012. In quell'occasione si giocò di lunedì a causa delle fitte nevicate che colpirono il Sannio pochi giorni prima. Quella gara iniziò malissimo per il Benevento che fu costretto, dopo soli pochi minuti di gioco, a giocare in dieci a causa di un'espulsione per fallo da ultimo uomo commesso da Gori. Abbattista tirò fuori il rosso e concesse la massima punizione alle fere che passarono in vantaggio. Gli ospiti riuscirono a siglare anche il raddoppio, constrigendo la Strega a un boccone amaro difficile da digerire.

Nel corso della sua cariera, il fischietto pugliese ha diretto 132 partite, contraddistinte da 59 vittorie casalinghe, 49 pareggi e 24 exploit esterni. 25 sono stati i rigori concessi e ben 64 le espulsioni.

Nel match di domenica sarà coadiuvato dagli assistenti Muto e Rocca. Il quarto uomo sarà Fiorini.

Triste curiosità - L'8 marzo scorso, Abbattista è stato letteralmente miracolato. Di ritorno da Salerno dopo aver diretto il match tra Salernitana e Virtus Entella, lungo l'autostrada A/16, nei pressi dell'uscita per Benevento, si è schiantato contro un tir in sosta che era fermo lì senza alcuna segnalazione. L'arbitro fu trasportato d'urgenza in ospedale e, fortunatamente, non ha avuto conseguenze gravi. Pochi giorni dopo scrisse una lettera per ringraziare i suoi soccoritori:

“Il suo intervento è stato encomiabile e determinante affinché le mie condizioni fisiche non peggiorassero e i traumi si trasformassero in lesioni. La tragedia ha avuto un risvolto evangelico grazie all’umanità di Ciro Carbone, a cui sarò sempre grato, e che ringrazio di cuore. Ringrazio la sua Associazione che annovera uomini come Ciro e che è quotidianamente al servizio della gente…”

Ivan Calabrese