Benevento

“La Polizia di Stato – afferma Antonio Borrelli, Questore della Provincia di Benevento, da oltre dieci anni è fortemente impegnata nei progetti educativi su questi temi. Si è scelto, per raggiungere i ragazzi con un messaggio più diretto e vicino al loro linguaggio, la presenza di due testimonial:

Lidia Fusaro giovane cantante locale, vincitrice nel 2007 del Bengio Festival, finalista al Festival di Castrocaro, Edizione 2014, vanta numerose partecipazioni alle selezioni di Sanremo giovani.

Angela Giamattei valida rappresentante del mondo sportivo sannita, ha conseguito più volte il titolo di campionessa italiana di Judo per la sua categoria; ha ottenuto ottimi riconoscimenti a livello europeo”.

Con queste parole il questore Borrelli presenta l'edizione 2015 di “Una vita sa cocial” la campagna educativa itinerante realizzata dalla Polizia di Stato in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca e l’ Autorità Garante per l’infanzia e l’adolescenza, sulla sensibilizzazione e prevenzione dei rischi e pericoli della Rete.

Un progetto, partito ieri da piazza del Quirinale che toccherà anche il Sannio. La carovana infatti, composta da un lungo autoarticolato allestito con un'aula multimediale con operatori della Polizia Postale e delle aziende il oggi, domani e venerdì dalle 09,30 alle 16.00 sarà presente a Castel Volturno – località “Pinetamare” Piazzale del Gabbiano -; Benevento in Piazza Castello-Rocca dei Rettori e ad Avellino al Corso Vittorio Emanuele – area antistante Chiesa del Rosario.

Nel corso della prima edizione ha raccolto un grande consenso: gli operatori della Polizia Postale e delle Comunicazioni hanno incontrato circa 100.000 studenti nelle piazze e 400.000 nelle scuole, 15.000 genitori, 8.000 insegnanti per un totale di 1.800 Istituti scolastici, 9.000 km percorsi e 42 città raggiunte sul territorio e una pagina facebook con oltre 400.000 visualizzazioni settimanali sui temi della sicurezza online.

Ancora una volta Aziende come Facebook, Italiaonline, con i portali Libero.it e Virgilio.it, Fastweb, FireEye, Google, H3G, Microsoft, Telecom Italia, Twitter, Norton by Symantec, Skuola.net, Vodafone, Wind, Youtube, Scania, Continental, ItalWork Consorzio e RDS 100% Grandi Successi "radio ufficiale dell'evento" insieme alla Polizia di Stato per un solo grande obiettivo: ”fare in modo che i gravissimi episodi di cronaca culminati con il suicidio di alcuni adolescenti ed il dilagante fenomeno del cyberbullismo e di tutte le varie forme di prevaricazione connesse ad un uso distorto delle tecnologie, non avvengano più”.

In questi luoghi si svolgeranno incontri, con un linguaggio semplice ma esplicito adatto a tutte le fasce di età, con studenti, genitori, insegnanti e società civile, sull’utilizzo sicuro, consapevole, responsabile e critico della rete internet.

Tra le novità, non poteva mancare la pagina facebook “Una vita da social” dove verranno postate le attività e le impressioni dei giovani internauti durante tutte le tappe del Truck.

Secondo una ricerca di Skuola.net, realizzata per la Polizia di Stato, su un campione di circa 10.000 studenti di scuole medie e superiori, solo 1 studente su 5 afferma che i social hanno un ruolo marginale nelle relazioni sociali.

I social network infatti sono ormai diventati uno strumento di comunicazione del tutto integrato nella quotidianità dei teenager.

Tra i motivi principali che spingono i ragazzi all’uso dei social, ci sono infatti il desiderio di informarsi sia sulle notizie (59%) che su quanto accade ai propri amici e conoscenti (51%) ma anche sostituire per ragioni di risparmio economico telefonate ed e sms (44%). Quasi l’85% degli studenti appartiene ad un gruppo classe su WhatsApp che per la maggior parte di loro costituisce uno strumento equivalente al tradizionale gruppo di studio. 

Così non stupisce che 9 ragazzi su 10 hanno uno smartphone con accesso internet in mobilità. Tra questi oltre il 60% accede ai social mentre si trova a scuola e quasi la metà di loro anche in presenza di un docente. 

Oltre la metà degli intervistati trascorre sui social network più di un’ora al giorno. Globalmente 1 ragazzo su 4 si dichiara sempre connesso, rispondendo prontamente ad ogni notifica proveniente da smartphone, tablet o pc.

Circa 12 mesi fa il dato degli “always-on” era di poco inferiore a 1 su 3. 

Da questo ne discende la necessità di disporre sempre di una connessione internet. Quando viene a mancare, 1 su 6 ammette di provare un senso d’ansia e di prodigarsi per ristabilire subito l’accesso alla Rete, mentre la metà degli intervistati vive questa situazione con fastidio ma senza fretta di riconnettersi. 

Preoccupa in maniera più forte il fenomeno del cyberbullismo: circa 2 ragazzi su 3 ritengono che fenomeni di questo tipo siano in aumento. Infatti la metà di loro ha avuto esperienza diretta o indiretta di fenomeni di questo tipo.

 Per questo motivo 4 su 5 accoglierebbero con favore incontri con esperti per formare gli studenti all'uso dei social.