Salerno

Contrariamente a quello che si può pensare, dopo aver letto le dichiarazioni di Pietro Lo Monaco, la trattativa Rosina – Catania – Salernitana non è assolutamente conclusa. Andiamo per gradi e cerchiamo di capire per quale motivo il direttore sportivo degli etnei ha rilasciato alcune dichiarazioni nel corso di un'intervista riportata su un portale catanese. Premesso che le parti, ovvero il calciatore e la società siciliana sono ormai ai ferri corti, e la questione è puramente economica, con il fantasista che chiede alcune spettanze arretrate e il club che cerca in tutti i modi di risparmiare qualcosa, l'apertura di Lo Monaco è da leggere in questo modo.

L’articolo 7, comma 1, dell’Accordo Collettivo, ai sensi del quale la Società, oltre a fornire al calciatore le attrezzature idonee alla preparazione e a mettere a sua disposizione un ambiente consono alla sua dignità professionale, non può negare al calciatore il diritto di partecipare agli allenamenti e alla preparazione precampionato con la prima squadra, salvo il dispositivo di cui infra sub articolo 11.

In buona sostanza il calciatore non può essere messo fuori rosa, salvo nel caso (art. 11 prima menzionato) lo stesso sia venuto meno ai suoi obblighi contrattuali verso la Società, ovvero agli obblighi derivanti da regolamenti federali, fonti normative, statuali o federali, che siano rilevanti con la, o integrative della, disciplina contrattuale, sono applicabili i seguenti provvedimenti, graduati in relazione alla gravità dell’inadempimento:

a) ammonizione scritta;

b) multa;

c) riduzione della retribuzione;

d) esclusione temporanea dagli allenamenti o dalla preparazione precampionato con la prima squadra;

e) risoluzione del Contratto.

Lo stesso articolo 7, al comma 2 dice che, salvo i casi di malattia o di infortunio accertati, il calciatore deve partecipare a tutti gli allenamenti nelle ore e nei luoghi fissati dalla Società, nonché a tutte le gare ufficiali o amichevoli che la Società stessa intenda disputare tanto in Italia quanto all’estero.

Dunque, chiariti questi due articoli, il 7 sia nel comma 1 che nel comma 2 e l'11, si capisce meglio perché Pietro Lo Monaco si sia lasciato andare a certe dichiarazioni, che quindi sono figlie solo di una scelta ponderata, per evitare ripercussioni da parte del calciatore, e non legate ad altre valutazioni di tipo tecnico.

Il Catania e lo stesso direttore sportivo sono consci che, in caso di esclusione ingiustificata dagli allenamenti e dalle amichevoli di Rosina, lo stesso può tutelare i propri diritti. Infatti, quando viene violato da parte della Società l'articolo 7, comma 1, dell’Accordo Collettivo, il giocatore può diffidare per iscritto la Società, invitandola ad adempiere, e quindi a reintegrare il calciatore nell'organico della prima squadra.

Qualora la società non adempia spontaneamente entro il termine perentorio di giorni 3 dalla ricezione della diffida, il giocatore può adire il Collegio Arbitrale per ottenere a sua scelta la reintegrazione ovvero la risoluzione del contratto. Oltre a questo, il giocatore ha anche diritto ad un risarcimento danni, anche se ottiene la reintegrazione, ovvero la risoluzione contrattuale. Il risarcimento del danno è in misura non inferiore al 20% della parte fissa della retribuzione annua lorda.

In parole povere, dopo tutta questa giurisprudenza, quello fatto dal Catania è un atto dovuto, per evitare problemi. Di sicuro la Salernitana, che per ora è spettatrice, non rimarrà qui a guardare per tanto tempo. Il mercato dei granata è abbastanza fermo, anche per colpa di questo ritardo dovuto all'ingaggio del giocatore, che ricordiamo ha già trovato l'accordo da circa una settimana con la dirigenza di via Allende.

Vedremo come finirà questa vicenda che comunque ha del grottesco, e che quasi sicuramente troverà un lieto fine che accontenterà tutte le parti, visto che, il calciatore vuole andare via, il Catania vuole liberarlo visto il suo ingaggio importante per la Lega Pro, e la Salernitana e Sannino non aspettano altro che abbracciare il giocatore.  

Massimiliano Grimaldi