Centro comunitario, ala piccola statunitense, undicesima e dodicesima rotazione italiana. Dopo aver fatto spesa di ex Alabama University, annunciando l'arrivo della guardia-ala Levi Randolph e dell'esterno Retin Obasohan, la Sidigas Avellino è pronta a completare, in quattro mosse, il proprio roster. Priorità alla scelta e all'ingaggio del vice di Marco Cusin. Si lavora sottotraccia, ma resta vivo e concreto il gradimento per l'ex Cantù Kyrylo Fesenko, tra contatti già consumati e programmati per i prossimi giorni. L’ucraino è attualmente in ritiro con la sua nazionale per preparare le gare di qualificazione ai prossimi Europei: i biancoverdi sarebbero lieti di offrirgli un'opportunità di riscatto dopo una stagione con più bassi che alti, resa ancor più appetibile dalla possibilità di misurarsi sul prestigioso palcoscenico dalle European Basketball Champions League. Si vedrà. Sul fronte “tre” riecco Orlando Johnson, che dopo una fugace esperienza al Guangxi è tornato sul mercato. La Scandone lo ha già trattato ad inizio estate, prima che il cestista optasse per la Cina. L'avventura asiatica del talento USA si è però rapidamente conclusa, ridestando l'interesse dei lupi. Servirà però tempo e pazienza: Johnson sembrerebbe infatti orientato ad attendere una chance in NBA, ma nel contempo sulla sua testa pende la spada di Damocle di un mercato in fase avanzata, che non gli consentirà un prolungato margine di riflessione, pena vedere tutte le caselle delle big di Europa occupate. Capitolo panchina: in attesa del rinnovo della fiducia a Salvatore Parlato, che dovrebbe essere alla stregua di una formalità, è aperta la caccia al sostituto di Mattia Norcino, passato in settimana alla Globo Isernia del coach, irpino doc, Nino Sanfilippo. Il nome più gettonato per prendere il suo posto è quello di Andrea Incarnato, diciannovenne play-guardia che nelle ultime due stagioni ha giocato tra le fila del Basket Sarno (Serie C). Tassello dopo tassello; il mosaico biancoverde è ormai prossimo ad essere completato.
Marco Festa