Napoli

E' bella e sorprendente la barca azzurra, quella formata un po' per caso all'ultimo momento. Il due senza con i campani Abagnale e Di Costanzo è arrembante fin dalle prime remate. Aggressiva al punto giusto, ritmo alto e Ungheria, avversario diretto per la qualificazione in semifinale, subito in difficoltà. Ai mille metri l'unico momento di appannamento con i fenomeni neozelandesi che passano a condurre e la Serbia che sembra rientrare. Proprio il due balcanico però regala tranquillità agli azzurri dicendo addio alla gara dopo uno strano quanto anomalo ribaltamento. L'abbandono della Serbia significa secondo posto e qualificazione agevole per una barca che ha dato ottimi segnali ed è già in semifinale senza passare per i turni di ripescaggio.

 

I primi tre in semifinale gli altri ai recuperi:

1°Nuova Zelanda 6:41.75

2°Italia (Giovanni Abagnale, Marco Di Costanzo) 6:46.04,

3° Ungheria 6.59.28

Serbia DNF