Napoli

Un fuoco covato sotto la cenere, alla prima occasione è esplosa la fiamma e ha travolto tutto. Solo così si può spiegare la pioggia di striscioni che hanno avuto come unico comune denominatore l'invettiva nei confronti di De Laurentiis. Vari punti della città ornati con messaggi non proprio amorevoli. Da Riviera di Chiaia fino al mega messaggio affisso all'ingresso del Tunnel della Vittoria, in via Acton (foto tratta da gazzetta.it). Una rabbia montata col passare del tempo, esplosa con la cessione di Higuain e diventata irrefrenabile per una campagna acquisti che stenta a decollare, almeno agli occhi dei tifosi azzurri. Non bastano gli arrivi degli ultimi giorni, l'organizzazione deficitaria dell'amichevole per i 90 anni della società e la mancanza del sostituto del Pipita, l'uomo che deve riaccendere la passione, tra le motivazioni principali. La storia con Icardi ha logorato tutti, un amore nato, forse grazie solo a Wanda Nara, finito con messaggi dell'argentino all'Inter e riacceso in attesa che il giocatore faccia la sua mossa. Intanto altre trattative nascono o riprendono corpo. Si inizia apensare seriamente a Bacca, un'operazione senza futuro, così come la chiacchierata con Tevez è servita solo a capire che non ci sono margini per età e pretese economiche. Stuzzica di più Jovetic ma lo scoglio è ancora una volta l'Inter, restia cedere i propri giocatori se non davanti ad assegni pesanti. E allora inizia realmente a prendere piede la soluzione interna. Sicuri che Gabbiadini, senza l'ingombrante ombra di Higuain, non possa essere l'attaccante giusto? Di sicuro l'attaccante sta lavorando sodo e nelle gerarchie si trova davanti a tanti giocatori sondati sul mercato ma la sua maledizione continua: pesa anche l'ombra di un giocatore che non c'è e questo rischia di logorare l'atleta e l'allenatore stesso. I tifosi no, la loro pazienza ha già superato ogni limite accettabile.

Redazione