Napoli

di Simonetta Ieppariello

Esplode il dramma violenza a Napoli. Tra scippi, furti e rapine commercianti e operatori del turismo chiedono soluzioni straordinarie per scongiurare il crollo de turismo a Napoli e in Campania più in generale. Nessun dubbio per Giancristofaro della Federmoda: «le nuove leve della delinquenza attaccano sotto effetto di droghe sono imprevedibili e capaci di atti di assoluta violenza e crudeltà. Per pochi soldi sono capaci di tutto».

Episodi di violenza devastanti continuano a scandire l’estate di Napoli. Secondo il presidente della Confcommercio Russo: il crimine blocca l’economia per questo gli operatori del settore auspicano una legge speciale per Napoli. Insomma la città è ostaggio della camorra e della delinquenza dopo le stese e paranze che infestano centro e periferia. Solo ieri l’ultimo crimine di una lunga serie. Diciotto rapine in poco più di due mesi nel 2012, sei anni e otto mesi in parte scontati in galera e in parte in fase di espiazione con l'affidamento ai servizi sociali, attualmente libero. E, secondo i carabinieri, responsabile di uno scippo alla Pignasecca dove avrebbe rubato un Rolex aggredendo una coppia di turisti tedeschi: identificato con le immagini delle telecamere e sulla base di alcuni tatuaggi. Per il Gip, Rosaria Maria Aufieri, invece, gli elementi non sono sufficienti: scarcerato. Giovanni Mazzocchi, trentasei anni, quattro anni e mezzo fa era diventato il terrore delle farmacie. Una serie impressionante di colpi, una media di quasi due alla settimana. Tutti con lo stesso modus operandi: da solo, passamontagna sul volto, pistola in pugno e guanti per non lasciare impronte.

Si era conquistato la fama di essere imprendibile, alla stregua di un fantasma. 

L’ultimo episodio contestato all’uomo è quello dello scorso 31 luglio quando una coppia di turisti russi viene aggredita alla Pignasecca. Un giovane si scaglia contro l’uomo per scipparli un rolex da tremila euro. La vittima cade e a terra scalcia, e la sua compagna schiaffeggia il rapinatore. Tutto inutile. Lo scippatore prende il prezioso e scappa. Secondo i carabinieri quel malvivente è Mazzocchi. Le immagini della videosorveglianza hanno permesso ai militari di individuare tre tatuaggi, per di più ci sono le conferme antropometriche e somatiche. Poi quei vestiti ritrovati in casa dell’accusato. Ma per il gip tutto questo non basta. L’uomo continua a restare ai servizi sociali per espiare una precedente pena per 18 rapine.