E’ passata una settimana dalla riapertura delle fonderie Pisano, necessaria per consentire all’Arpac di effettuare i rilievi ambientali con gli impianti in funzione, ma per i residenti di Fratte e Via dei Greci significa nuovi disagi e aria nuovamente irrespirabile. Tanto che il Comitato Salute e Vita fa sapere a tutti i cittadini, non solo di Salerno ma anche di Pellezzano e Baronissi, che in presenza di miasmi intollerabili nell’aria e di evidente presenza di polveri metalliche sui balconi possono telefonare al 112 o alla polizia municipale. "Le forze dell’ordine sono tenute ad intervenire - ricorda Lorenzo Forte del Comitato - perché hanno ricevuto la delega dai Pm che stanno conducendo le indagini relative ai reati commessi nelle Fonderie".
Va detto anche però che gli stessi imprenditori Pisano hanno previsto un numero dedicato per raccogliere le segnalazioni dei cittadini. "Una iniziativa che non ha alcun senso logico - aggiunge Forte - è solo un tentativo di buttare altro “fumo” negli occhi ”.
In caso di segnalazione carabinieri o polizia dunque si recheranno sul posto per redigere apposito verbale di intervento. Un modo per tutelarsi chiarisce il Comitato che qualche giorno fa ha presentato alla Regione la richiesta di annullamento dell’Autorizzazione Integrata Ambientale a su tempo rilasciata alle acciaierie di Fratte. In attesa della risposta che deve arrivare entro 30 giorni da Palazzo Santa Lucia, la battaglia continua. Ad aggiungere preoccupazione il fatto che gli ultimi rilevamenti delle centraline Arpac presenti in zona confermano che da quando lo stabilimento è stato chiuso non si sarebbero verificati sforamenti di polveri sottili nell’aria.