Benevento

Ieri ha cominciato la preparazione la formazione under 15, guidata da Alessandro Formisano. Nella scorsa stagione il giovane tecnico ha allenato i Giovanissimi Nazionali della Casertana, portandoli – contro ogni pronostico – a giocare le fasi finali del campionato. Diego Palermo non si è lasciato scappare questo giovane allenatore e l’ha chiamato in giallorosso. Le impressioni, al momento, sono positive: “Ho trovato una squadra completamente nuova. Ci sono più di trenta ragazzi da valutare e siamo al lavoro per costruire una rosa competitiva. In campionato affronteremo delle compagini che hanno una base di lavoro già da qualche anno e, per tale motivo, dovremo lavorare il doppio nella metà del tempo. Sarà una missione, ma ho delle buone sensazioni”.

Come sarà organizzato il lavoro?

“Verranno valutati attentamente i ragazzi. Dalla seconda settimana si comincia a lavorare con il gruppo definitivo. Ieri abbiamo svolto un allenamento normale, mentre oggi effettueremo una valutazione fisica funzionale. Sabato, infine, una partitella in famiglia”.

Cosa ne pensi del campionato?

“Sarà durissimo. Nelle prime gare affronteremo compagini di spessore come Palermo, Bari e Roma. Questo non ci spaventa perché, prima o poi, bisogna affrontarle tutte. Il nostro obiettivo non è quello di vincere, ma se siamo tranquilli possiamo giocarcela con tutti”.

Quanto sei cresciuto lo scorso anno a Caserta?

“Tanto. Era la mia prima esperienza tra i professionisti e abbiamo lottato tanto. Arrivare alle fasi finali è stato un mezzo miracolo”.

Sei un tecnico giovanissimo (26 anni ndr). Questo aspetto ti avvantaggia o, al contrario, ti sfavorisce?

“In molti mi chiedono come faccia a fare determinate cose a quest’età e credo che questa sia una mentalità tutta italiana. La meritocrazia non ha età e lo dimostra Julian Nagelsmann, ragazzo di 29 anni che guida l’Hoffenheim, compagine della Bundesliga. Chi è bravo, studia e si prodiga per un determinato lavoro va avanti. Logicamente questo lo reputo un vantaggio perché davanti a me ho tanta strada che mi permette di migliorare sempre di più e, inoltre, se dovessi commettere qualche passo falso avrò tutto il tempo per rimediare. Palermo ha dato un segnale forte scegliendo ragazzi giovani come me, il preparatore Genco, Piscitelli e Bovienzo. In questo settore giovanile c'è tanta voglia di affidarsi alla meritocrazia”.

Ivan Calabrese