Salerno

Telefoni occupati, bocche cucite. Nessuno vuole rilasciare dichiarazioni nè fare chiarezza rispetto ad una voce che circola con insistenza ormai da diverse ore e che rischia di stravolgere il mercato della Salernitana. Antonio Zito, uno dei leader del gruppo e dei calciatori tecnicamente più forti, potrebbe salutare Salerno a meno di 8 mesi dal suo arrivo e dalla firma di un ricco contratto triennale. Decisione, questa, presa dal direttore sportivo Angelo Fabiani che, ormai da un mese, trattava con il Foggia senza mai blindare- pubblicamente e privatamente- uno dei pupilli della curva. A Benevento aveva infiammato la folla con un'ora di grande calcio, a Lanciano, nel mese di giugno, era stato determinante con alcune giocate spettacolari e che valevano da sole il prezzo del biglietto. In ritiro si era guadagnato la palma di leader dello spogliatoio, lui che ha sempre fatto della simpatia e della personalità le sue armi migliori. "Resto per puntare sempre più in alto, Salerno merita la A" aveva detto a più riprese tra un allenamento e l'altro promettendo ai tifosi un campionato da protagonista. Poi la doccia gelata, una telefonata nella tarda serata di mercoledì che ha spiazzato lui e il suo entourage.

"C'è il Foggia, che ne pensi?", con la netta sensazione che l'affare fosse chiuso ancor prima di ascoltare il parere dell'ex Avellino, che Sannino avrebbe impiegato in più ruoli a centrocampo malgrado l'arrivo di Rosina. Proprio questo nuovo acquisto potrebbe aver spinto la società a rinunciare ad un atleta dall'ingaggio pesante (vicino ai 220mila euro lordi più bonus) per fare quadrare i conti, ma strategicamente è mossa discutibile. Un reparto già carente numericamente e qualitativamente, rischia di perdere un leader assoluto ed un talento sprecato per la categoria, con la Salernitana costretta a guardarsi attorno per cercare qualcosa di meglio. Oggi Zito proverà a far cambiare idea a Fabiani e Sannino, a Foggia lo aspettano a braccia aperte.

Gaetano Ferraiuolo