Era appena tornato dalle vacanze, giusto in tempo per tornare in quella curva che era stata la sua seconda casa, in compagnia degli amici di sempre e del piccolo Armandino, abbracciato e coccolato come fosse un figlio. Pochi giorni dopo la terribile notizia: un improvviso malore costava la vita ad Aldo Meroni, storico ultras della Sud da sempre distintosi non solo per l'immensa passione per i colori granata, ma anche per quel cuore d'oro che lo vedeva in campo in prima persona ogni qual volta bisognava aiutare chi aveva bisogno. Aldo non era un semplice tifoso della Salernitana, ma una persona vera, speciale, genuina, un ragazzo sempre disponibile per tutti e che ha rappresentato un esempio per le nuove generazioni. A distanza di un anno da quella tragedia, sul web si moltiplicano i messaggi d'affetto per chi, invisibile agli occhi, ma presente con l'anima ed il cuore, non potrà mai essere dimenticato.
"Abbiamo perso un amico ed un componente importante della Curva. I ragazzi della NG non perdono un solo minuto della loro vita per ricordarne la figura meravigliosa. Aldù, siamo qui sotto..tu nel mondo della verità, insieme a Carmine e tanti altri, a formare una Curva meravigliosa. Non ti dimenticheremo mai" il commovente messaggio di Roberto, uno dei suoi più cari amici che quotidianamente dedica un pensiero social a chi ha gremito la curva del Paradiso. "Ci piace immaginarti lassù, abbracciato al Siberiano, a Zorro, a Enzo, Ciro, Peppe, Simone e tutti coloro che, in vita, hanno amato i colori granata" scrivono invece alcuni giovanissimi tifosi che avevano avuto l'onore di conoscerlo e di frequentarlo durante le partite della Salernitana. "Aldo vive" il messaggio social del capo ultras Mino Caputo, con lo spazio riservato ai commenti che diventa l'angolo del ricordo e del cordoglio. Chi vive nel cuore di chi resta non muore mai. E Aldo sarà sempre immortale per la tifoseria granata...
Gaetano Ferraiuolo