Se conta (e conta...) anche il test in famiglia, allora le indicazioni sembrano condurre tutte verso un disegno tattico diverso da quello sperimentato a Roma. Anche ieri il Benevento è partito con il 4-4-2 e lo ha mantenuto fino a che i cambi a metà del secondo tempo non hanno costretto Baroni a schierare tre centrocampisti e tre attaccanti. Che “tutti sappiano far tutto” è quello che auspica il tecnico fiorentino, ma è indubbio che in questo momento propenda per quel modulo che per la prima volta ha sperimentato in Tim Cup contro la Salernitana, appunto il 4-4-2. Se si attendevano conferme, l’amichevole con la Primavera le ha date. E’ indubbio che cambiare idea sulla tattica-base vuol dire cambiarle anche per quel che riguarda il mercato di questo rush finale. In questo momento la società è impegnata sull’ingaggio di un attaccante, una prima punta che garantisca un buon numero di gol. Uno che, in definitiva, metta d’accordo ogni tipo di modulo. Ad un certo punto della settimana è sembrato tutto fatto per Ardemagni, poi la trattativa si è un po’ arenata. Il Benevento non vuole fare un salto nel buio, cerca una punta che sappia far gol e che si adatti ad ogni modulo offensivo. Il 4-4-2 richiede però anche un buon numero di esterni. Ieri, nella ripresa, Baroni ha adattato Venuti sulla fascia mancina e ha avanzato nella linea di centrocampo Lopez. L’uruguaiano ha fatto l’esterno alto anche l’anno scorso, ma appare ovvio che per il campionato che arriva gli adattamenti sono provvisori. Dunque, nella lista dei desideri di Baroni, oltre che una punta ed un difensore centrale, ci sarà ora anche qualche esterno. Sicuramente alto, preferibilmente mancino. Il campionato si avvicina a grandi passi e il rush finale di mercato sarà sicuramente infuocato. Non è improbabile che qualche obiettivo sia radicalmente cambiato.
Conferme per il 4-4-2: mercato, nuove strategie?
Oltre che l'attaccante e il difensore, ora il tecnico potrebbe richiedere un esterno
Redazione Ottopagine